Chirurgia: esofago Barrett e cure, endoscopisti europei ' a lezione' a Roma

Gastroenterologia | Redazione DottNet | 30/09/2009 16:02

I nuovi trattamenti per la cura dell'esofago di Barrett, una condizione patologica caratterizzata dalla sostituzione metaplasica del normale epitelio esofageo.

Sono i temi di un 'training course' riservato a medici endoscopisti provenienti da tutta Europa e non solo. Il corso all'European Endoscopy Training Center (Eetc) dell'università Cattolica di Roma, diretto da Guido Costamagna.
L'esofago di Barrett è causato dal reflusso gastroesofageo cronico e rappresenta il fattore di rischio più importante per lo sviluppo dell'adenocarcinoma dell'esofago, il tumore a più alta crescita di incidenza nei Paesi occidentali. Nelle due giornate di studio sarà illustrata, in particolare, la più moderna metodica di trattamento dell'esofago di Barrett con displasia grave,lo stadio che precede lo sviluppo dell'adenocarcinoma. La tecnica - cioè l'ablazione con radiofrequenza - utilizza un catetere filo-guidato dotato all'estremità di un emettitore di radiofrequenza a pallone, e un generatore di radiofrequenza che elimina le cellule potenzialmente precancerose. Il tessuto malato viene poi sostituito da epitelio esofageo normale.
"La nuova terapia - spiega Alberto Larghi, docente dell'Eetc della Cattolica - è già utilizzata ampiamente negli Stati Uniti, dove si è concluso recentemente uno studio multicentrico pubblicato sul New England Medical Journal. Lo studio ha dimostrato che la radiofrequenza con metodica prima descritta è in grado di eliminare completamente l'epitelio di Barrett e la displasia in una percentuale elevatissima dei pazienti trattati, che si approssima al 90%. Tutto ciò è ottenuto senza importanti complicanze. La muova metodica dà nuova speranza ai pazienti affetti da esofago di Barrett e lesioni precancerose".

 

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