Tumori: colon-retto, 2 casi su 3 al nord per colpa di dieta 'americana'

Tania Vuoso | 30/09/2009 16:15

colon-retto

Colazione al bar, pausa pranzo al fast-food, cena al ristorante etnico.

Abitudini alimentari sempre più diffuse nel nostro Paese soprattutto al Nord, ma che non rispecchiano di certo i dettami della dieta mediterranea, ormai universalmente riconosciuta come 'scudo' contro le malattie cardiovascolari e i tumori. "Ecco perché, oggi, i due terzi dei circa 50 mila casi di cancro al colon-retto che si registrano in Italia ognianno, e che sono correlati principalmente a una dieta sbagliata, su modello di quella americana, si verificano al settentrione". A evidenziarlo è stato Roberto Labianca, direttore del Dipartimento di oncologia ed ematologia degli Ospedali Riuniti di Bergamo, durante un incontro con la stampa italiana organizzato in occasione del Congresso congiunto dell'European Cancer Organisation (Ecco) e della European Society for Medical Oncology (Esmo), in corso a Berlino.
"Si tratta di un tipico tumore 'occidentale' - ha sottolineato l'esperto - che si sviluppa soprattutto nei luoghi dove si consumano cibi grassi in abbondanza e si mangia poca frutta e verdura. Una volta ricevuta la diagnosi, la percentuale di guarigione, grazie alla
chirurgia, è di circa il 50%. Con i nuovi farmaci che abbiamo a disposizione per la fase post-intervento, poi, si aggiunge un altro 30%. In totale, dunque, circa l'80% dei pazienti oggi esce dal tunnel della malattia".