Aifa, sì alla Ru486. Indicazioni sull’uso a fine ottobre

Redazione DottNet | 01/10/2009 15:13

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A poche ore dall'inizio dell'indagine conoscitiva al Senato sulla pillola abortiva Ru486 arriva la conferma da parte dell'Aifa del via libera per l'arrivo in Italia del farmaco, già espressa lo scorso 30 luglio.

La nota dell'agenzia del farmaco spiega ufficialmente, dopo una riunione fiume, che il Consiglio di Amministrazione dell'Agenzia Italiana del Farmaco, ''ha approvato il verbale della scorsa riunione ove è stata deliberata, tra le altre, l'autorizzazione all'immissione in commercio della specialità medicinale Mifegyne''. Ma per avere le indicazioni sull'uso del farmaco bisognerà aspettare dopo il 19 ottobre, quando il CdA si riunirà di nuovo ''anche in considerazione delle richieste formulate dal Presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato della Repubblica'', per procedere alla formulazione del mandato al Direttore Generale per gli adempimenti successivi. In sostanza si tratta di un nuovo sì che però attende i risultati dell'indagine conoscitiva che domani vedrà in audizione il ministro Maurizio Sacconi in Commissione Sanità al Senato. E per il sottosegretario con delega alla Bioetica Eugenia Roccella, ''non c'è nessuna vittoria e nessuna sconfitta: quello di stasera è solo uno dei tanti passaggi procedurali in cui si articola la procedura d'immissione in commercio del farmaco. Sarà la determina - ha spiegato Roccella - a dare le indicazioni sull'uso del farmaco'' e, dopo il 19 ottobre, ''l'Aifa terrà conto di quanto emergerà dal lavoro della Commissione d'indagine parlamentare''. Nella determina tecnica, spiega il ministero del Welfare, dovranno essere specificate ''tutte le modalità di impiego affinché sia compiutamente rispettata la legislazione vigente in materia di interruzione volontaria di gravidanza''. ''Una pagina nera per il nostro Paese e per le donne in particolare'' ha commentato così Enrico La Loggia, vice presidente dei deputati del Pdl, mentre per Livia Turco, ''si tratta di una buona notizia. Sono prevalsi la valutazione di merito, la correttezza tecnica ed istituzionale ed è stata sconfitta la politica spettacolo del centro destra''. ''Non capisco cosa sia successo all'Aifa: il 30 luglio approva una delibera che non viene pubblicata in Gazzetta Ufficiale, poi riapprova la stessa delibera''. Ad esprimere dubbi sull'iter autorizzativo della pillola abortiva RU486 è invece Donatella Poretti, senatrice Radicale del Pd. ''La procedura di mutuo riconoscimento è un atto dovuto e in tutti gli altri Stati europei ha una tempistica molto più rapida. In Italia - sottolinea Poretti - questa tempistica viene stravolta per questioni politiche. Addirittura rimandare ad un ulteriore appuntamento collegato all'indagine conoscitiva del Senato è l'ultima goccia di una vicenda vergognosa''. Secondo la Radicale, questa vicenda significa che ''organismi tecnici non rispondono al loro mandato, ma rispondono invece alle necessità politiche della maggioranza di governo''.