Napoli, farmacisti di nuovo in agitazione: ancora fermi i rimborsi

| 01/10/2009 15:21

asl federfarma sanità

I farmacisti napoletani sono di nuovo in agitazione e protestano contro i ritardi dei pagamenti dell'Asl Na 1 Centro. L'ultimo pagamento effettuato dall'azienda sanitaria nei confronti degli oltre 300 farmacisti napoletani risale, infatti, a dicembre 2008, pagamento tra l'altro relativo alle spettanze delle farmacie di aprile 2008.

 Il debito residuo, che va da aprile 2008 a marzo 2009, è stato sanato da parte delle ex Asl Na1, Na 2, Na 3 e Na 5 nei confronti dei titolari di farmacia solo attraverso la cessione dei crediti dei farmacisti stesi alla Deutsche Bank, non senza pesanti sacrifici economici per la categoria. Le transazioni economiche siglate tra i titolari di farmacia e le Asl, inoltre, hanno previsto che le Asl ottenessero anche una moratoria delle azioni legali da parte dei farmacisti stessi, in modo tale da poter programmare ed effettuare i pagamenti dei crediti riguardanti i mesi di aprile 2009 e successivi, alle scadenze concordate. Mentre le attuali Asl Napoli 2 Nord e Asl Napoli 3 Sud stanno procedendo al pagamento delle mensilità correnti, rispettando tempi ed impegni presi, l'Asl Napoli 1 Centro, invece, ignora quest'obbligo che scaturisce dalla delibera di giunta regionale n° 541/09, ed è ferma con i relativi pagamenti spettanti alle farmacie per il servizio erogato. Tale situazione costringe, ancora una volta, i titolari di farmacia al ricorso al credito bancario, con notevoli oneri finanziari; sono già maturati i crediti del periodo aprile-agosto 2009 per un ammontare di circa 100mln di euro nella sola Asl Napoli 1 Centro. I farmacisti dell'Asl Na 1 chiedono la correttezza nei pagamenti così come avviene nelle altre aziende sanitarie locali napoletane. ''C'è grossa preoccupazione da parte dei titolari di farmacia del territorio dell'Asl Na 1 - afferma Michele Di Iorio, presidente di Federfarma Napoli - dopo una dolorosa transazione che abbiamo dovuto fare cedendo tutti i nostri crediti alla banca per 11 mesi, vediamo che l'Asl Na 1 non sa cogliere la pace che si era realizzata con quanto previsto dalla 541. Siamo arrivati a 5 mesi di ritardo, ma vediamo una incapacità sostanziale dell'Asl Na1 a fare fronte agli impegni che con la 541 aveva contratto tanto con la Regione quanto con i titolari di farmacia''. I titolari di farmacia saranno al più presto costretti a riproporre le azioni legali contro l'Asl guidata da Maria Grazia Falciatore e ad adottare azioni di protesta, che saranno decise nella prossima assemblea straordinaria che sarà convocata dal consiglio direttivo. Nei giorni scorsi Di Iorio ha scritto al presidente Bassolino e all'assessorato alla Sanità, per illustrare la difficile situazione che stanno vivendo i farmacisti, missiva inviata anche al prefetto di Napoli per informarlo delle gravi responsabilità, ed eventuali ripercussioni sul servizio di assistenza farmaceutica, nel caso di eventuali proteste. ''Chiedo alla dottoressa Falciatore di allineare la situazione della Napoli 1, relativamente ai pagamenti, a quella delle altre Asl per scongiurare azioni di protesta - prosegue Di Iorio -, peraltro in un periodo critico dal punto di vista epidemiologico, le cui conseguenze sarebbero da attribuire esclusivamente al ruolo ricoperto dalla stessa dottoressa Falciatore. Chiedo, altresì, al governatore Bassolino, in qualità di commissario di governo per la sanità campana, di comunicarci quali iniziative abbia assunto in concreto per affrontare l'atavica questione del ritardo dei pagamenti nei confronti dei titolari di farmacia''. ''Spero, inoltre, - conclude Di Iorio - che l'assessore Santangelo vigili affinché il disallineamento dei tempi di pagamento tra l'Asl Napoli 1 e le Asl Napoli 2 e Asl Napoli 3 non crei pregiudizio di servizio a cittadini portatori degli stessi diritti'' afferma il presidente di Federfarma. Se in una decina di giorni i farmacisti non dovessero avere risposte concrete circa il pagamento delle mensilità arretrare, sarà convocata un'assemblea generale di Federfarma Napoli per decidere eventualmente circa un'eventuale serrata o il passaggio all'assistenza indiretta''.