Fofi, gli Stati sono liberi di adottare la “pianta organica”

Farmacia | Redazione DottNet | 01/10/2009 16:30

“Ci sembra che si stiano presentando interpretazioni fantasiose delle vertenze sui sistemi farmaceutici nazionali in corso alla Corte di Giustizia europea” dice Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani a proposito della pubblicazione, avvenuta mercoledì scorso, delle conclusioni dell’Avvocato Generale della Corte, Maduro, nel rinvio pregiudiziale promosso dal Tribunale Superiore delle Asturie. Il rinvio in questione riguardava la compatibilità con il Trattato UE della normativa locale in materia di pianificazione geo-demografica delle farmacie e del sistema concorsuale per l’assegnazione delle sedi farmaceutiche.

“Capisco che l’occasione fosse ghiotta, visto che si tratta di norme analoghe a quelle in vigore in Italia sulla pianta organica, cioè del principio per cui si può aprire una farmacia soltanto se esiste un certo bacino d’utenza. Ma l’Avvocato generale non ha affatto bocciato la pianta organica”.
Che cosa ha dunque detto l’Avvocato generale a proposito della normativa spagnola? Nelle considerazioni ha affermato che la pianta organica, il quorum e il criterio della distanza, pur costituendo delle restrizioni alle libertà fondamentali, sono, in linea di principio, strumenti che ciascuno Stato può scegliere di adottare, nell’ambito delle proprie competenze, per assicurare un’ampia ed equilibrata distribuzione geografica delle farmacie.
“Fermo restando che ciascuna normativa nazionale andrebbe esaminata singolarmente” continua Mandelli ”l’Avvocato ha ritenuto la normativa asturiana incompatibile con il Trattato comunitario, non per i principi che adotta, ma perché li applica in maniera incoerente. Per esempio, da una parte favorisce chi accetta di aprire una farmacia rurale, e quindi in sede disagiata, ma annulla il vantaggio acquisito dal farmacista se questo partecipa poi a un concorso per una sede cittadina”. Insomma, non si contesta il principio della pianta organica, ma la sua applicazione. “La normativa italiana in materia, così come richiesto dall’Avvocato, contiene invece specifiche garanzie di tutela a favore delle farmacie che operano nei comuni minori” conclude il presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani. ”Le conclusioni dell’Avvocato, così come previsto dal Trattato e dal Regolamento della Corte, non vincolano la Corte di giustizia e offrono semplicemente una proposta di soluzione giuridica nella causa”.
 

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