Aumentano in Italia le vendite di farmaci: diminuiscono quelli non rimborsabili

Farmaci | Redazione DottNet | 02/10/2009 09:31

Nei primi sette mesi del 2009 in Italia sono state acquistate quasi 1,1 miliardi di confezioni di medicinali, con un incremento dell'1,9%, per un controvalore di 11,5 miliardi di euro.

Lo dice il periodico dell'Associazione Nazionale dell'Industria Farmaceutica dell'Automedicazione (Anifa), nel suo ultimo numero. ''Sembra delinearsi anche per il 2009 un trend in crescita dei volumi di vendita dei farmaci'', afferma in particolare l'articolo, che evidenzia tuttavia ''andamenti differenti tra farmaci rimborsabili del Ssn, che crescono del 4,1%, con 703 milioni di unità vendute, e farmaci a carico del cittadino, in flessione del 2,3%, con 360 milioni di confezioni vendute''. Soffre maggiormente il comparto dei farmaci senza obbligo di ricetta e, in particolare, quello delle specialità di automedicazione, che evidenziano la perdita più consistente, pari a quasi il 4%. Inoltre, queste ultime ''vedono progressivamente ridurre il proprio peso all'interno del settore farmaceutico: solo due anni fa coprivano il 13,8% delle vendite mentre oggi ne rappresentano il 12,6%''. Nell'editoriale, il presidente dell'Anifa, Sergio Daniotti, dopo aver sottolineato che ''la crisi economica nel 2008 ha colpito marginalmente il comparto farmaceutico'', chiede ''sostegni al governo'', perchè ''senza un'industria farmaceutica sviluppata e forte, il Paese rischia il declassamento in serie B. Le istituzioni - conclude - devono credere nel nostro comparto e noi sapremo batterci per restare competitivi nella sfida globalizzata''.

 

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