Ru 486, Sacconi relaziona in Senato: la pillola è pericolosa senza ricovero

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 02/10/2009 12:51

''Le istituzioni non assisteranno passive ad una eventuale violazione'' della legge 194 sull'interruzione volontaria di gravidanza, nel cui ambito va previsto l'utilizzo ospedaliero della pillola abortiva Ru486. E' stato chiaro il ministro del Welfare Maurizio Sacconi.

 Dal ministro sono giunti altri due messaggi altrettanto chiari. Uno è per le donne: l'uso della Ru486 è pericoloso per la salute se la donna si sottrae al ricovero ospedaliero. Il secondo è indirizzato a quanti, nel mondo politico e non, hanno visto nel via all'indagine conoscitiva un tentativo di bloccare la decisione finale dell'Agenzia del farmaco (Aifa) in merito alla commercializzazione in Italia della pillola abortiva: ''Il Parlamento non ha nessuna intenzione di prendere tempo, e nemmeno il governo. Tutti - ha affermato Sacconi - siamo interessati a verificare la possibilità di una regolazione della pillola abortiva che rispetti la legge 194''. Ma l'avvio dell'indagine è stato segnato da forti polemiche. Innanzitutto all'interno della stessa commissione, dove è 'esploso' il caso della lettera inviata dal presidente della commissione Antonio Tomassini (Pdl) all'Aifa, in cui si invita a sospendere le decisioni finali ed a tenere conto delle conclusioni dell'indagine. E polemiche ci sono state anche nel mondo politico, con un botta e risposta tra esponenti di maggioranza e opposizione.
- SACCONI, NON ASSISTEREMO PASSIVI A VIOLAZIONE 194: ''Le istituzioni non potrebbero assistere passive ad una eventuale, diffusa, violazione o elusione del contenuto sostanziale di una legge dello Stato'', ovvero la legge 194, ha detto Sacconi. Quindi ha sottolineato: ''Mi sembra che il Parlamento non abbia nessuna intenzione di prendere tempo, e nemmeno il Governo''. Sacconi ha quindi precisato che gli aborti con la pillola abortiva, ''nelle Regioni che in questi anni hanno offerto tale opzione, sono diminuiti: non c'è una pressante richiesta o una preferenza delle pazienti'' per la Ru486.
- RU486 PERICOLOSA SENZA RICOVERO IN OSPEDALE: Con l'utilizzo della Ru486, ha avvertito Sacconi, ''ci sono certamente pericoli per la salute se la donna si sottrae al ricovero ospedaliero''.
- ATTO DEFINITIVO AIFA NON IL 19 OTTOBRE: L'atto definitivo da parte dell'Aifa per la commercializzazione della Ru486 non avverrà nella prevista riunione del 19 ottobre del Cda della Agenzia, poichè, ha spiegato Sacconi, in quell'occasione si darà mandato per la formulazione della 'determina' tecnica dell'Aifa; determina che ''conterrà nel dettaglio il protocollo secondo cui si dovrebbe svolgere l'aborto farmacologico''.
- TOMASSINI AD AIFA, STOP A DECISIONI; POLEMICA IN COMMISSIONE: In una lettera inviata ai vertici dell'Aifa dopo l'approvazione dell'indagine, Tomassini segnala ''l'opportunità che l'Aifa, prima di arrivare alle deliberazioni conclusive circa la pillola abortiva, tenga nella massima considerazione le valutazioni che emergeranno a conclusione dell'indagine conoscitiva''. La lettera è stata contestata da vari esponenti dell'opposizione in commissione, anche perchè, ha sostenuto Donatella Poretti (Pd), darebbe stata inviata prima dell'approvazione dell'indagine da parte del presidente del Senato Renato Schifani.
- BOTTA-RISPOSTA TRA MAGGIORNZA E OPPOSIZIONE: Anna Finocchiaro (Pd) invita a ''non snaturare'' il senso dell'indagine e critica la lettera di Tomassini all'Aifa, mentre Silvana Mura (Idv) afferma che l'indagine mira a bloccare l'Aifa. Maurizio Gasparri (Pdl) parla invece di un Pd ''lacerato e confuso'' sulle materie legate a vita e aborto, e Laura Bianconi (Pdl) invita la sinistra a ''non fare demagogia''. Un 'botta e risposta' si è avuto anche tra Sacconi e Livia Turco (Pd) e tra il sottosegretario al Welfare Eugenia Roccella e la stessa Turco. Turco ha infatti accusato Sacconi di aver sempre combattuto la 194 e Sacconi ha replicato di non aver mai attaccato la legge. Roccella ha invece invitato Turco a dire 'no' all'aborto a domicilio, e quest'ultima ha ribadito di difendere la 194 ''senza esitazioni''.
 

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