Dal Corriere della Sera: test e analisi anche in farmacia

Farmacia | Redazione DottNet | 04/10/2009 11:43

Un mini-ambulatorio sotto casa dove fare le analisi del sangue, richiedere assistenza domiciliare e prenotare visite specialistiche. Qualcuno la chiama rivoluzione. In realtà è l' avvio di un percorso che trasformerà gradualmente le farmacie. Non solo luoghi dove si dispensano medicinali, cosmetici e pannolini.

Ma soprattutto centri di riferimento sul territorio per il cittadino con bisogni semplici, come ad esempio la misurazione della pressione, eppure non sempre di facile realizzazione se questo richiede un «viaggio» fino alla Asl più vicina o la fila davanti allo sportello. Ieri il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legislativo che ha già ottenuto parere positivo dalle commissioni di Camera e Senato. E' il via libero definitivo al cambiamento e non importa sul piano formale se manca il sì della Conferenza Stato Regioni, che non si è espressa per i noti dissapori col Governo a proposito del Patto per la salute (trattative congelate). A giorni la delega sarebbe scaduta e con essa i tempi utili per sdoganare il progetto. Soddisfatto il viceministro del Welfare, Ferruccio Fazio che insiste molto sulla necessità di creare di una rete di servizi sul territorio. L' obiettivo è decomprimere gli ospedali e offrire un ventaglio di alternative per rispondere alle richieste più comuni quali una banale medicazione piuttosto che la consegna a domicilio di una sacca per l' alimentazione parentelare o un antidolorifico. Non è prevista però la presenza di infermieri: «La farmacia non diventa una casa di cura - assicura Fazio - timore manifestato dai medici. Ci sarà però un collegamento con Asl e distretti territoriali e questo vale per altre figure professionali come il fisioterapista. Apriremo dei tavoli di confronto con i medici di famiglia che restano figure centrali». In altre parole le farmacie faciliteranno la comunicazione tra servizi e utenti. Per un' autoanalisi (prelievo di sangue per il controllo di colesterolo, glicemia o trigliceridi) non serve l' assistenza di un infermiere visto che è sufficiente pungersi il dito con l' ago di un kit già predisposto. Il senatore Luigi D' Ambrosio Lettieri, vicepresidente della Fofi (federazione ordine farmacisti) è stato il relatore del decreto in Commissione Sanità: «Vengono rese strutturali e una serie di attività che già alcune farmacie svolgono in modo autonomo e disomogeneo. Oltre all' assistenza domiciliare integrata, l' educazione sanitaria, prenotazione di visite ambulatoriali, farmacovigilanza sugli effetti collaterali dei medicinali. E' un solco per potenziare la sanità del territorio». Franco Caprino, consigliere di Federfarma, l' associazione che rappresenta circa 17 mila farmacie italiane in 8 mila comuni, chiarisce: «Si offre al cittadino la comodità di sottoporsi a test di prevenzione e controllo a pochi metri da casa. Ma non ci competono operazioni che richiedono l' uso di aghi in vena».

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