Nobel, la ricerca sui telomeri rivoluzionerà le cure contro i tumori

Medicina Generale | Redazione DottNet | 05/10/2009 21:07

Erano la Cenerentola della biologia, ma adesso le strutture molecolari che difendono le cellule dall'invecchiamento, chiamate telomeri, possono godere della meritata attenzione: a tutto il mondo scientifico è ormai chiaro che potrebbe essere questa la strada per nuove cure contro tumori e malattie rare, oltre che per cure basate sulle cellule staminali.
 

- UN NOBEL PER DUE DONNE: quello assegnato a Elizabeth H. Blackburn, Carol W. Greider e Jack W. Szostak è anche il primo Nobel scientifico assegnato contemporaneamente a due donne, l'una delle quali e' stata l'insegnante dell'altra. Una notizia accolta con soddisfazione da un'altra delle pochissime scienziate premiate con il Nobel, Rita Levi Montalcini. Per lei, che il Nobel lo ha avuto nel 1986 e che da allora aveva visto premiate solo altre due donne, ''e' un segnale rilevante e di estrema importanza per l'universo femminile''.
- 'CAPPUCCI' ANTI-INVECCHIAMENTO: come ''cappucci'' molecolari, i telomeri proteggono le estremità dei cromosomi, i bastoncelli nei quali è impacchettato il Dna. Anche i telomeri hanno un loro Dna, ma a differenza di quello contenuto nei cromosomi, si ripete numerose volte sempre uguale a se stesso e non controlla la produzione di nessuna proteina. Ogni volta che la cellula si divide, i telomeri diventano un po' più corti e questo processo continua finchè la cellula non entra in uno stato di senescenza, nel quale non riesce più a dividersi.
- ENZIMA SALVA-CELLULE: è vero che i telomeri si accorciano ogni volta che la cellula si divide, ma in loro aiuto arriva l'enzima scoperto dalle due ricercatrici. La prima a vederlo è stata Carol Greider nel Natale 1984 e con la sua insegnante, Elizabeth Blackburn, lo ha chiamato telomerasi. Grazie a questo enzima i telomeri vengono ogni volta ricostruiti, anche se parzialmente, e questo fa sì che la cellula raggiunga la senescenza più lentamente.
- TUMORI: quelle tumorali sono le uniche cellule immortali, capaci di dividersi a ritmo frenetico senza che i loro telomeri si accorcino. La causa dell'eterna giovinezza di queste cellule malate è l'altissima produzione dell'enzima telomerasi, che a ogni divisione corre a ricostruire integralmente i telomeri. Avere compreso questo meccanismo permette ora di mettere a punto meccanismi o sostanze per bloccare l'attività della telomerasi, in modo che anche le cellule tumorali possano invecchiare.
- MALATTIE RARE E STAMINALI: alcune malattie rare sono causate da difetti della telomerasi. E' il caso, ad esempio, di malattie ereditarie della pelle e dei polmoni e dell'anemia aplastica, una malattia congenita nella quale le cellule staminali del sangue presenti nel midollo osseo non riescono a dividersi in modo sufficiente, causando una forte anemia.
- ESEMPIO PER L'ITALIA: le scoperte premiate con il Nobel sono state fatte su organismi molto semplici, come protozoi e lievito, e solo in un secondo tempo si è visto che i meccanismi scoperti erano comuni a tutti i viventi. Per il genetista Edoardo Boncinelli, dell'università Vita e Salute, ''è opportuno sottolineare l'importanza della ricerca fondamentale in un Paese che guarda solo alle applicazioni''.
 

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