Commissione Ue, al via ispezioni in aziende su concorrenza

Redazione DottNet | 09/10/2009 15:32

aziende

La Commissione europea conferma l'avvio di ispezioni a sorpresa negli uffici di varie aziende farmaceutiche sospettate di adottare comportamenti anti-competitivi.

Non sono ancora stati identificati i nomi delle società coinvolte, ma la Commissione afferma di avere ragioni per credere che alcune di quelle che operano nell'Unione europea occupino una posizione dominante nel mercato, in particolare avendo adottato stratagemmi per ritardare l'ingresso sul mercato di medicinali generici a basso costo.
Quest'anno l'organismo europeo ha pubblicato un report in cui si individuavano almeno 200 accordi fra aziende produttrici di farmaci 'griffati' e specializzate in equivalenti, la maggior parte dei quali stretti per rallentare l'arrivo dei prodotti 'low cost' in commercio,
a discapito dei sistemi sanitari che in questo modo non hanno potuto risparmiare risorse. Secondo il documento, fra il 2000 e il 2007, i consumatori hanno dovuto attendere oltre sette mesi dopo la scadenza dei brevetti per avere a disposizione copie generiche meno care, con un costo extra per le casse pubbliche di 3 miliardi di euro, il 20% in più del necessario.