Boehringer Ingelheim e l’accesso alla medicazione HIV

Aziende | Redazione DottNet | 09/10/2009 15:39

La Boehringer Ingelheim ha ripetutamente e chiaramente dichiarato che le patenti non devono ostacolare l’accesso ai farmaci salvavita ai pazienti con HIV che vivono in contesti a risorse limitate.

In linea con questo ed al fine di accelerare l’accesso alle medicine retrovirali, la company ha iniziato una dichiarazione di non-affermazione nel maggio 2007, ben prima che l’idea del sondaggio per le patenti venisse concepita. Le dichiarazioni sono state ben gradite da tutti gli stakeholders incluso NGO come medicine senza frontiere, organizzazioni di pazienti e la stampa (per esempio l’articolo di Andrew Jack, "HIV drug price slashed" sul Financial Times, 15 Maggio 2007).
La Dichiarazione di non affermazione comporta che la company non imporrà i suoi diritti di patente al partner in accordo. La company ha inoltre rinunciato alla disposizione di una tassa reale nominale in base alla politica di accesso in maniera tale che le industrie partner possano distribuire i farmaci che contengono nevirapina senza alcun pagamento alla Boehringer Ingelheim. Ciò va ben oltre le condizioni del sondaggio sulla patente attualmente sotto discussione. I produttori di generici, i cui prodotti a base di nevirapina e siti di produzione sono stati pre-qualificati dalla WHO, sono abilitati a distribuire in totale a 78 nazioni che sono o Nazioni Sottosviluppate (LDC) in accordo con la classificazione UNDP, o nazioni a basse entrate in accordo con la classificazione della World Bank o tutte le altre nazioni dell’ Africa. I farmaci possono essere prodotti in ogni città per rifornire tutte queste 78 nazioni sulla lista combinata. Un altro aspetto importante è che, elargendo solo ai produttori di generici pre-qualificati dalla WHO la dichiarazione di non-affermazione, la qualità della nevirapina è garantita. Questo è fondamentale in nazioni con Autorità Regolatorie del Farmaco deboli o inesistenti ed è in linea con la nostra Corporate Responsability. Questa politica è stata in particolare lodata dalle organizzazioni a supporto del paziente di nazioni a risorse limitate affetti da prodotti di qualità scadente.
Consapevoli della nostra responsabilità e sforzandoci attivamente all’idea di un sondaggio, la Boehringer Ingelheim accoglie l’iniziativa dell’ UNITAIDs. Noi abbiamo approcciato discussioni costruttive con i promotori dell’idea del sondaggio per un po’ di tempo ed osserveremo attentamente gli sviluppi futuri. Siamo per ora certi che il nostro approccio, come promosso per istanza anche da istituzioni accademiche, sia la scelta migliore. Abbiamo coinvolto noi stessi nella nostra politica disponibile in modo pubblico sull’HIV al fine di applicare questo approccio anche all’altro nostro medicamento anti-retrovirale a base di tipranavir. Stiamo cercando soluzioni per collaborare meglio con i potenziali produttori di generici.
In passato la Boehringer Ingelheim ha sovvenzionato Licenze Volontarie ad alcune industrie in Africa permettendo loro di produrre nevirapina generica per nazioni a bassa entrate secondo la classificazione della World Bank. Al fine di migliorare ulteriormente e facilitare l’accesso alla nevirapina, la Boehringer Ingelheim non costringerà i suoi pazienti ed offre dichiarazioni di non affermazione ai produttori interessati elencati sulla lista di pre-qualificazione del WHO consentendo loro di distribuire medicine contenenti neviparina alle Nazioni Selezionate. Queste Nazioni Selezionate sono definite come tutte le nazioni ad entrate basse in accordo alla classificazione delle economie della World Bank, tutte le nazioni classificate come Nazioni Sottosviluppate (LDC) in accordo con le Nazioni Unite e tutti gli Stati Africani che non sono classificati come LDC a basse entrate come Sudafrica e Botswana.
 

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