Esami all’intestino, meno disagi per i pazienti con le nuove preparazioni

Gastroenterologia | Redazione DottNet | 13/10/2009 11:32

Tre-quattro litri d’acqua da bere il giorno precedente l’esame uniti ai disagi che inducono buona parte delle persone a rinunciare alle procedure diagnostiche del tubo digerente. Ora si cambia. Esiste un nuovo prodotto per preparare l’intestino all’endoscopia. Si tratta della combinazione sodio picosolfato e magnesio citrato, che richiede solo 1 bicchiere d’acqua per ogni bustina (se ne devono assumere due) ed offre una migliore tollerabilità, per cui nausea e squilibri idroelettrolitici sono ridotti rispetto alla preparazione tradizionale. E’ la soluzione per il lavaggio intestinale più venduta nel Regno Unito e in Australia ed è in fase di lancio in Germania e Spagna.

Sono centinaia di migliaia le endoscopie eseguite ogni anno. Basti pensare che in Italia nel 2008 i casi di tumore del colon sono stati quasi 50.000 (uomini 28.233, donne 19.379) e la colonscopia, che rappresenta il ‘gold standard’ per lo screening di questo tumore, ha permesso di ridurne notevolmente l’incidenza. Il numero di endoscopie è destinato ad aumentare, vista la sempre maggiore adesione delle Asl ai programmi di prevenzione dei tumori intestinali. Ma questo è solo uno degli argomenti trattati al corso Nazionale della SIED (Società Italiana di Endoscopia Digestiva) che si è tenuto a Grado dall’1 al 3 ottobre. Durante il corso ‘Le Malattie Infiammatorie del Tratto Gastrointestinale Superiore e Inferiore: dal paziente alla pratica clinica’, diretto dal prof. Luigi Buri si discuteranno vari casi clinici che richiedono l’uso dell’endoscopia digestiva.
L’endoscopia digestiva è un esame non invasivo del tratto digestivo superiore (esofago, stomaco e duodeno) e inferiore (colon). La colonscopia viene eseguita per diagnosticare direttamente alcune malattie del tratto intestinale e si effettua introducendo, attraverso l’ano, un endoscopio, cioè un tubo flessibile con una telecamera. Ciò permette di esplorare l’intestino e di effettuare alcune manovre terapeutiche, come lavaggi, prelievi di piccoli frammenti di mucosa per l’esame istologico, iniezione di sostanze, asportazione di polipi e altro. La preparazione dell’intestino per l’endoscopia è fondamentale e delicata perché da essa dipende la buona riuscita dell’esame. In genere prevede una dieta a basso contenuto di fibre per i 7 giorni precedenti, vengono inoltre utilizzati lassativi e polietilenglicole associati ad almeno 4 litri d’acqua, ma queste procedure sono spesso occasione di forte disagio per il paziente. Anche l’assunzione del fosfato di sodio può indurre problemi renali, che sono stati oggetto di preoccupazione anche da parte della FDA americana. La scelta di una soluzione lassativa efficace e tollerabile può favorire la collaborazione del paziente nella preparazione all’esame e, in questi casi, le linee guida americane indicano i requisiti necessari nel ridotto volume, nella facilità di assunzione e nel sapore gradevole della soluzione. La combinazione sodio picosolfato e magnesio citrato (SP/MC) (distribuito in Italia da Ibi-Lorenzini) tiene in considerazione la compliance del paziente che prevede l’introduzione di un minor volume di liquidi (solo 1 bicchiere ad ogni assunzione del prodotto) e una dieta caratterizzata da piccoli pasti con alimenti “a basso residuo” limitata al solo giorno in cui si prende il prodotto.
 

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