Salute: il colonproctologo, anche mezz'ora alla toilette con internet. Longo, oggi le notizie del giorno si leggono in bagno sul telefonino hi-tech

Redazione DottNet | 15/10/2009 11:07

La 'tecno-mania' contagia gli italiani persino in bagno. E mentre esplorano la Rete armati di laptop miniaturizzati o telefonini super moderni, i connazionali più hi-tech possono restare chiusi in toilette "anche 20 minuti o mezz'ora". Parola di Antonio Longo, past president della Società italiana unitaria di colonproctologia (Siucp), che commenta i risultati di un sondaggio inglese secondo cui tre sudditi di Sua Maestà su quattro non rinunciano a Internet e social network nemmeno 'sulla tazza'. Dalla vecchia rivista al video o al display.

"Una volta - ricorda Longo - c'era l'abitudine di comprare il giornale alla mattina e di sfogliarlo in bagno. Adesso, invece - testimonia l'esperto - in bagno si porta il telefonino ipertecnologico ed è così che si leggono le news del giorno". L'indagine britannica può essere declinata “all'italiana” anche in un altro punto. Come in Gb, anche nella Penisola "l'esigenza di leggere qualcosa in bagno è più maschile che femminile", assicura Longo. "Nel nostro Paese questo dipende dal fatto - ipotizza - che ancora oggi non più del 60% delle donne italiane lavora fuori casa". C'è quindi una buona quota di popolazione femminile che "può aspettare l'impulso per andare in bagno senza alcuna fretta. Al contrario l'uomo deve uscire" e così, più della donna, finisce per cercare qualcosa che lo “ispiri”.

Particolari controindicazioni alla cyber-mania in toilette non ce ne sono, conferma poi Longo. E anche quando il bagno si trasforma in “ufficio” e la seduta diventa eterna, poco male. "L'importante è limitarsi ad attendere il momento giusto senza sforzarsi più di tanto - raccomanda l'esperto - Se invece ci si sforza inutilmente", c'è il rischio di emorroidi e sanguinamenti.

 

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