Sanità: Siu lancia pronto soccorso legale per urologi, assistenza medico-legale 24 h per situazioni delicate

Urologia | Adelaide Terracciano | 15/10/2009 11:20

Sterilizzazione chirurgica, circoncisione a scopi religiosi, transessualismo: sono molte le situazioni delicate che gli urologi si trovano spesso a dover fronteggiare. Non solo, quindi, competenza scientifica: agli specialisti moderni è richiesta anche una conoscenza aggiornata delle leggi che regolamentano quelle particolari questioni in cui si intrecciano etica, pratica medica e religione. Per aiutarli nasce il servizio di assistenza medico-legale H24 che la Società italiana di urologia (Siu) ha presentato oggi a Rimini in occasione dell'82esima edizione del Congresso nazionale Siu.

Il servizio, chiamato 'Pronto soccorso medico-legale' proprio per il suo carattere di emergenza e tempestività - sottolinea una nota della Siu - è sempre accessibile tramite la piattaforma Siu in Rete, alla quale i 2.500 urologi iscritti alla società scientifica possono rivolgersi. Anche per chiedere una verifica nel caso in cui abbiano il sospetto di discostarsi dalla buona pratica clinica. A rispondere,
dall'altra parte dello schermo, una equipe di medici legali specializzati nel campo della responsabilità professionale. Con una differenziazione per colore in base all'urgenza richiesta dal medico: codice rosso per questioni che necessitano di una risposta entro 30/60 minuti, e codice verde che viene soddisfatto entro 24/72 ore.

Il servizio è coordinato da Giuseppe Carrieri, direttore della Clinica urologica e del Centro trapianti di rene degli Ospedali Riuniti di Foggia: "La frequenza con cui i colleghi accedono al servizio - commenta Carrieri - ci conferma la bontà dell'iniziativa e ci spinge a proseguire su questa strada, certi che l'assenza di dubbi su questioni particolarmente spinose possa consentire a noi urologi di
offrire ai pazienti una assistenza adeguata e corretta sotto ogni aspetto", assicura. "Ci sono questioni - spiega il presidente Siu, Vincenzo Mirone - per le quali un consulto medico-legale risulta di fondamentale importanza. Ad esempio la circoncisione rituale maschile, ammessa dal Comitato nazionale di bioetica e regolamentata sotto ogni aspetto: una tempestiva, completa e corretta comunicazione tra medici e famiglie scongiura il rischio di pratiche 'casalinghe' pericolose e assicura la tutela dei bambini per i quali viene richiesta".
 

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