Approccio multidisciplinare per la riabilitazione dei traumi ai denti primari e alle ripercussioni sul successore permanente

Odontoiatria | Tania Vuoso | 15/10/2009 16:59

Le lesioni traumatiche a carico dei denti primari sono frequenti nei pazienti pediatrici.
Queste possono causare problemi sia ai denti decidui che ai successori permanenti. La forza d'impatto sul dente deciduo, infatti, può raggiungere il dente in crescita permanente, alterandone così la morfologia, la struttura e la posizione, e/o addirittura ostacolarne il suo corretto sviluppo
 

Un studio effettuato presso il Centro di Odontoiatria Pediatrica dell'Università di San Paolo, Brasile ha avuto come oggetto il processo di riabilitazione estetico -funzionale di un vecchio ragazzo durante un trattamento multidisciplinare della durata di 8 anni e 10 mesi.
Il paziente presentava un morso posteriore bilaterale incrociato e l’incisivo centrale permanente in alto a sinistra con un'eruzione ectopica ed ipoplasia dello smalto, preceduta da una avulsione dell’elemento 61, quando il paziente aveva l’età di 1,6 anni.
Dopo la diagnosi e la pianificazione del trattamento, è stato consigliata una rapida espansione della mascella e un livellamento ortodontico con apparecchi fissi.
Inoltre a causa dell'eruzione ectopica, il paziente mostrava il contorno gengivale modificato ed un’ipertrofia locale, che ne comprometteva l'estetica e le procedure igieniche.
La plastica gengivale è stata effettuata con Diodo laser ad alta intensità, seguita da un restauro estetico con resina composta.
Da tale quadro clinico si è concluso che, dopo un trauma dei denti decidui è importante che al paziente venga offerta un'assistenza radiografica e clinica e un trattamento multidisciplinare al fine di permettere ai denti permanenti di fuoriuscire in modo adeguato.
 

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