Medicina: Venezia capitale della Ricerca Sulle Aritmie Cardiache

Cardiologia | | 15/10/2009 17:50

Quasi tremila cardiologi e ricercatori di sessanta diversi Paesi si sono dati appuntamento a Venezia al convegno internazionale "Venice Arrhythmias 2009", giunto all'undicesima edizione. Principale obiettivo dell'incontro, fare il punto sulle novità in tema di diagnosi, gestione clinica e prognosi di tutte le varianti di anomalie dell'attività elettrica fisiologica del cuore, si legge in un comunicato dell'azienda farmaceutica Sanofi-Aventis.

 

L'incontro e lo scambio di opinioni tra esperti sono al centro dell'appuntamento veneziano "anche con l'obiettivo di individuare le strade per la ricerca del futuro", spiega Antonio Raviele, direttore del Dipartimento cardiovascolare ospedale dell'Angelo, Mestre-Venezia. "In questa edizione - continua Raviele - ci concentriamo soprattutto sulla Venice Chart, documento di consenso internazionale messo a punto dal nostro gruppo di ricerca sul ruolo dell'ablazione (una sorta di 'trattamento elettrico' mirato esattamente a 'spegnere' la fonte delle alterazioni del ritmo) nell'approccio alle aritmie dei ventricoli e sulla fibrillazione atriale, la più comune forma di aritmia in Italia e nel mondo, che colpisce soprattutto, ma non solo, gli anziani".

Un disturbo contro il quale presto "sarà disponibile un nuovo farmaco antiaritmico per la cura della fibrillazione atriale e delle sue conseguenze", si legge nella nota. Il farmaco, sviluppato dalla multinazionale farmaceutica Sanofi-Aventis, "è stato recentemente approvato negli Stati Uniti, in Canada e in Svizzera e lo scorso settembre, il Comitato per i prodotti medicinali a uso umano (Chmp) dell'European Medicines Agency (Emea) ha espresso parere positivo all'approvazione del farmaco anche nel resto d'Europa per la prevenzione delle recidive di fibrillazione atriale".
 

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