Influenza AH1N1

Concettina Notaro | 18/10/2009 00:18

Rischi annessi e connessi alla nostra professione, nella prossima pandemia.

Considerando che:

  1. tutti i rischi di morte a causa di questo nuovo virus non sono stati ancora monitorati con precisione per cui manca una reale prassi di sicuezza e di metodologia clinica per affrontare questo evento con i minori rischi per noi e per gli utenti. Ancora non è stato definito con cerezza il meccanismo di complicazione polmonare acuto ed il suo attacco farmacologico sicuro e tempestivo.
  2. di tutte le informazioni circa questa malattia che ci arrivano sono il più delle volte manipolati ad arte per non creare allarmismi oppure per coprire mancanze di informazioni precise o fondi indifferibili per affrontare con i corretti e necessari mezzi la pandemia;
  3. ci vogliono caricare di un superlavoro nella gestione delle dosi di vaccino e della loro somminstrazione, senza concordare con la nostra responsabilità e scelta, il rischio che questa pratica può portare, in odine agli effetti collaterali del vaccino ancora non accertati con precisione. Dovremmo cioè gestire la vaccinazione di massa, assumendoci senza neanche saperlo con precisione, gli effetti ed i rischi che corrono i pazienti vaccinati da noi.

Una cosa è il giuramento di Ippocrate, un'altra è chiederci di coprire a nostra volta o assecondare notizie e dati falsi, derivanti da mancanza di tempo, di fondi e di responsabilità da parte di chi decide solo perchè è messo lì per decidere, senza averne la reale competenza e preparazione.

 

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