Identificazione di un potenziale target per il trattamento del carcinoma ovarico

Ginecologia | Adelaide Terracciano | 21/10/2009 10:22

Il Carcinoma ovarico è uno dei tumori ginecologici più letali. La terapia basata sugli anticorpi si è mostrata come un importante approccio terapeutico per un numero crescente di tumori maligni. Durante lo studio effettuato presso l’università di Sichuan, Cina sono stati preparati un pool di anticorpi contro le cellule del cancro ovarico SKOV3, che potrebbero indurre l'apoptosi delle cellule SKOV3 in una dose e tempo-dipendente.

Attraverso l'analisi Serex, la beta 2-microglobulina è stata identificata come potenziale bersaglio di anticorpi funzionali.
Il sistema immunitario IgG (i-IgG), del pool di anticorpi ha avuto poco effetto su altri tipi di cellule tumorali, forse a causa dell’elevata secrezione della beta2-microglobulina da parte delle SKOV3. Ulteriori studi hanno evidenziato che gli anticorpi specifici della beta2-microglobulina possono inibire la crescita di SKOV3.
Inoltre in vitro si è osservato che l'iper-espressione della beta2-microglobulina può favorire la crescita delle cellule SKOV3, con conseguente formazione di colonie. Pertanto, la beta2-microglobulina potrebbe rappresentare un potenziale target terapeutico per il carcinoma ovarico.
 

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