Fofi, gli italiani credono nelle farmacie: piacciono i nuovi servizi

Farmacia | Redazione DottNet | 21/10/2009 21:04

E' alta la fiducia degli italiani nei confronti delle farmacie: quasi il 64% dei cittadini pensa di non avere alcun problema nel recarsi in farmacia per usufruire di eventuali nuovi servizi, come prenotazione di esami e ritiro di referti, analisi diagnostiche e assistenza domiciliare.

E' quanto emerge da un sondaggio condotto dalla scuola di direzione aziendale dell'università Bocconi di Milano e promossa dalla Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (Fofi) e della Fondazione Francesco Cannavo'. I risultati dell'indagine sono stati presentati a Roma. Lo studio, che ha l'obiettivo di identificare quali servizi la farmacia può scegliere di erogare a supporto del Servizio sanitario nazionale, mette in evidenza come il 70% dei cittadini non saprebbe quali servizi richiedere alla farmacia, mentre un italiano su cinque ha proposto prestazioni analoghe a quelle previste dal decreto legislativo approvato dal consiglio dei Ministri il 2 ottobre scorso. Il 9,1% degli italiani intervistati, infine, ha pensato a servizi diversi da quelli previsti dal Dl, primo fra tutti la vaccinazione. Molti sono anche gli italiani che non esiterebbero a mettere mano al portafogli per accedere ai servizi al di fuori del Ssn. Oltre il 57,6% del campione intervistato ritiene che la prevenzione debba essere a pagamento. Lo stesso vale per prestazioni quali controlli di routine (55,8%), servizi infermieristici (55%) e assistenza domiciliare (53,4%). Secondo Andrea Mandelli, presidente della Fofi, ''si apre una nuova sfida per i farmacisti che non vogliono con questi servizi sostituirsi al lavoro del medico o dell'infermiere. Ora - ha concluso - sarà importante che le farmacie si alleino perchè saranno proprio le cooperative ad aiutare il farmacista ad affrontare il nodo delle nuove prestazioni da offrire''.

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