Gli effetti dell’apoptosi indotta dall’epigallocatechina-3-gallate nelle cellule del carcinoma laringeo a cellule squamose attraverso la repressione della telomerasi

Otorinolaringoiatria | Tania Vuoso | 22/10/2009 12:29

L’epigallocatechina-3-gallate, il principale componente dei polifenoli del tè verde, si è dimostrato essere un potente inibitore della crescita di una grande varietà di cellule tumorali.
Come nuovo agente antitumorale per il trattamento deitumori, l’epigallocatechina-3-gallate è promettente, ma il meccanismo non è stato pienamente compreso.
 

Il carcinoma laringeo a cellule squamose è un tumore che coinvolge la testa e il collo.
Nello studio effettuato presso il centro di ricerca dell’Università di Medicina Militare di Xi'an, Cina, sono stati valutati gli effetti dell’epigallocatechina-3-gallate sulle cellule HEp-2 del carcinoma laringeo a cellule squamose, e il loro eventuale coinvolgimento nell’apoptosi indotta dall’epigallocatechina-3-gallate.
Il risultato di tale studio ha evidenziato che il trattamento delle cellule HEp-2, le cellule epiteliali del carcinoma della laringe, con l’epigallocatechina-3-gallate ha comportato una notevole riduzione della vitalità di tali cellulare, una inibizione della crescita e della proliferazione, dell'apoptosi indotta e l’aumentato dell'attività della caspasi-3 in maniera dose-dipendente.
Inoltre, è stato scoperto che l'epigallocatechina-3-gallate esplica una repressione efficace della telomerasi in maniera concentrazione-dipendente.
Di conseguente si è giunti alla conclusione che l'epigallocatechina-3-gallate ha indotto l’apoptosi nelle cellule Hep-2 attraverso l'inibizione dell'attività telomerasi
 

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