Sclerosi Multipla: studio italiano, farmaco dimezza rischi di sviluppare malattia

Adelaide Terracciano | 22/10/2009 15:52

E' italiano lo studio pubblicato online sulla rivista “The Lancet”che dimostra come la somministrazione precoce del farmaco glatiramer acetato possa ridurre di quasi la metà il rischio dei pazienti con i primi sintomi di sviluppare la malattia clinicamente definita.

Glatiramer acetato è un farmaco già approvato, ma contro la sclerosi multipla recidivante-remittente. L'articolo a firma di Giancarlo Comi, del dipartimento di Neurologia dell'università Vita-Salute di Milano, mostra che il trattamento con questo medicinale rallenta notevolmente lo sviluppo della sclerosi multipla (Sm) nei pazienti che hanno sintomi iniziali della malattia, senza che essa sia stata ancora evidenziata clinicamente: pare infatti che i pazienti non trattati abbiano sviluppato la malattia entro 336 giorni, mentre quelli trattati in 726 giorni, tempo più che doppio.

In circa l'85% dei pazienti che ricevono una diagnosi di Sm, il primo evento clinico è un episodio acuto che suggerisce la presenza di una lesione nel sistema nervoso centrale (la cosiddetta sindrome clinicamente isolata). Non tutti i pazienti con questa sindrome, comunque, sviluppano la sclerosi e, fra coloro che si ammalano, la prognosi è altamente variabile. Per esempio, dopo 15-20 anni dalla manifestazione clinica della malattia, la metà dei pazienti diviene disabile, mentre un terzo può non sviluppare affatto disturbi di questo genere. E molto importanti, in questo senso, sono i trattamenti che si eseguono.
 

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