Salute: Gran Bretagna, drogata di tintarella rischia la vista a 23 anni, in 10 anni di lettini mai usati occhiali protettivi

Dermatologia | Redazione DottNet | 22/10/2009 16:40

In 10 anni di 'schiavitu'' del lettino solare non ha mai usato gli occhialini protettivi, per evitare il rischio di antiestetici segni bianchi sul viso ambrato. Così oggi, a soli 23 anni, Sam Laing rischia seri problemi alla vista. Per l'esposizione prolungata ai raggi ultravioletti, infatti, la ragazza ha sviluppato un disturbo in entrambi gli occhi che andrà rimosso chirurgicamente. E la stessa operazione può compromettere la vista. A raccontare la vicenda della giovane 'drogata di tintarella' è il quotidiano britannico 'Daily Mail'.

"Una diagnosi devastante - commenta Laing - ero scioccata, perché pur sapendo che con le lampade aumentavo il rischio di ammalarmi di tumore alla pelle, non ho mai saputo di correre un pericolo di questo tipo". La ragazza, che si considera una tanoressica, ha iniziato a ricorrere alla tintarella artificiale quando era poco più di una bambina. "E quando sono arrivata a 19 anni -ricorda - vedermi scura era così importante che andavo" al solarium anche "tre volte a settimana". E "sfortunatamente" senza mai indossare gli occhialini, per "evitare i segni bianchi sul viso".

A un certo punto gli occhi hanno iniziato ad arrossarsi e a bruciare, così la ragazza si è rivolta al medico di famiglia che le ha somministrato un collirio. Ma tre mesi fa Laing ha notato qualcosa di strano, e al pronto soccorso oftalmico le è stato diagnosticato uno pterigio, malattia della superficie dell'occhio determinata da una crescita anomala della congiuntiva sulla cornea. Un fenomeno legato
alla luce ultravioletta. Dopo l'intervento, se tutto andrà bene, la ragazza dovrà comunque proteggere gli occhi dai raggi. "Mi hanno detto che dovrò indossare lenti scure nei giorni di sole", conclude la giovane che ha detto addio ai lettini.
 

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