Arriva il bollino salva cuore per gli ospedali di qualità

Cardiologia | Redazione DottNet | 22/10/2009 21:08

In arrivo il ''bollino salvacuore'' per gli ospedali di qualità. Attraverso l'iniziativa della Società di cardiologia invasiva e della Federazione italiana di cardiologia, sarà disponibile un 'manuale anti-infarto' in cui, per la prima volta nel nostro Paese, saranno spiegate tutte le caratteristiche che dovrebbero essere proprie dei centri che accolgono pazienti con infarto.

Le linee guida, presentate in occasione del XXX° Congresso nazionale della società italiana di cardiologia invasiva (Gise), indicano criteri rigorosi da seguire: dalla tipologia della struttura, formazione degli operatori, ai trattamenti farmacologici praticati e all'educazione e riabilitazione post-infarto, fino ad arrivare ai risultati clinici ottenibili in termini di vite salvate e di qualità della vita dei pazienti sopravvissuti. Al progetto hanno collaborato anche il 118, la Società italiana di medicina d'urgenza (Simeu) e gli esperti di 'Joint commission', l'ente internazionale di certificazione della qualità in sanità che accredita strutture in tutto il mondo secondo criteri rigorosi e severi. ''Si tratta di un documento eccezionale - ha spiegato il presidente della Società italiana di cardiologia invasiva e Direttore della Divisione di cardiologia dell'Università di Catania, Corrado Tamburino - per la prima volta cardiologi, emodinamisti, medici d'urgenza infermieri e 118, si sono seduti attorno a un tavolo a discutere non in astratto, ma cercando di individuare quali modalità organizzative mettere in atto per generare il miglior servizio possibile per tutti i pazienti''. Ma la cardiologia oggi volge lo sguardo con apprensione anche ai giovani, le cui abitudini di vita rischiano di spezzare troppo presto un equilibrio che cade, in questi casi, con i primi capelli bianchi. La proposta è quella di imporre una visita cardiologica obbligatoria, almeno per le scuole superiori, quasi fosse un bollino blu del cuore. I cardiologi della Sic, la società italiana di cardiologia, ne hanno parlato a Roma in occasione della presentazione della Campagna per i giovani organizzata assieme alla fondazione italiana cuore e circolazione onlus. Sono ancora troppo pochi i ragazzi che sanno quanti danni droga, alcol, sigarette, obesità e mangiare disordinatamente provocano sul cuore di un ragazzo. A ciò si aggiunge il problema della morte improvvisa giovanile. L'obiettivo dei cardiologi è quello di insegnare ad un giovane a non ignorare un sintomo, a parlarne in famiglia e quindi con il medico. E poi un consiglio che dovrebbe diventare una regola di vita: prima di fare un'attività fisica anche non agonistica far controllare il cuore. La SIC ha stipulato un Protocollo d'Intesa con il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. La campagna 'Battiti per il tuo cuore' segue questo percorso già segnato dall'accordo con il MIUR. Dal primo al 30 novembre in 27 sale cinematografiche in tutta Italia sarà proiettato uno spot per parlare proprio ai giovani.

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