L’impatto delle politiche sull’industria farmaceutica in Italia

Redazione DottNet | 28/10/2009 11:45

 Da una ricerca effettuata presso l'Osservatorio Cergas, Centro di Ricerche sulla Gestione dell’Assistenza Sanitaria e Sociale, emergono interessanti risultati che sono riportati di seguito.

Obiettivo del presente contributo è un’analisi del posizionamento dell’industria farmaceutica italiana (terza in Europa per numero di addetti complessivi, dopo Germania e Francia, prima di Regno Unito e Spagna) rispetto agli altri principali Paesi UE.
Tale posizionamento è stata scelto come strumento indiretto di valutazione (qualitativa) di impatto delle politiche di contenimento della spesa farmaceutica sul settore farmaceutico in Italia. In altri termini, il confronto internazionale è finalizzato a valutare (i) se le misure di contenimento fin qui adottate abbiano portato il settore in Italia ad una situazione di svantaggio competitivo rispetto ai principali Paesi UE e (ii) se dal confronto internazionale e dal trend nazionale possa emergere un’indicazione di mancata sostenibilità di ulteriori misure di contenimento, peraltro già previste nel Decreto recentemente approvato dal Governo che, inparticolare, ha ulteriormente ridotto il tetto sulla spesa farmaceutica territoriale.
L’analisi comparata è stata effettuata sulla base di statistiche internazionali, aggregate (Fonte principale: Efpia) e riferite ai bilanci aziendali (Banca Dati Amadeus). I dati internazionali, sia con riferimento alle informazioni macro di settore che micro aziendali, sono aggiornati al 2007. Alcuni dati italiani sono stati aggiornati al 2008, allo scopo di verificare l’andamento tendenziale nell’ultimo
biennio. Le serie storiche dei dati macro risalgono al 1990, mentre quelle sui bilanci aziendali partono dal 1999.
 

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