Francia, denunce collettive contro il vaccino per l’influenza A

Medicina Generale | Redazione DottNet | 23/10/2009 19:46

Si organizza in Francia la fronda anti-vaccino contro l'influenza A, con tanto di denunce per avvelenamento collettivo e la creazione, complice Internet, di un gruppo di dissidenti che intendono mettere in guardia i francesi sui presunti rischi della vaccinazione. La fronda parte dal sud.

Alcuni abitanti dell'Isere, sulle Alpi, si sono infatti rivolti al tribunale di Grenoble per denunciare la campagna di vaccinazione lanciata lunedì scorso dal governo e che, secondo loro, è ''un vero e proprio tentativo di avvelenamento della popolazione''. I querelanti hanno sporto denuncia contro ignoti e si sono costituiti parte civile. Si tratta della prima azione di questo tipo in Francia, dove da settimane ormai è in corso una fitta polemica sull'efficacia del vaccino e sui rischi di effetti collaterali. Polemica che ha investito anche il governo, accusato di eccessivi allarmismi, ed alimentata, sin dall'inizio di settembre, anche da un sondaggio che aveva rivelato i dubbi persistenti tra i sanitari, tanto che più di un terzo del personale ospedaliero francese rifiutava di farsi vaccinare. Ma la protesta dei francesi non si fermerà all'azione legale. Altre denunce dovrebbero seguire presto a Parigi, Pau e Nantes. E' almeno quanto sostiene l'avvocato dei querelanti, Jean-Pierre Joseph, che ha reso pubblica la notizia, poi confermata da fonti giudiziarie. La denuncia è stata depositata stamane al tribunale di Grenoble da nove persone per ''tentativo di somministrazione di sostanze che possono causare la morte''. Tra loro ci sono un sanitario, una presentatrice radiofonica ed un'insegnante che nelle ultime settimane avevano animato delle riunioni pubbliche sull'argomento. ''L'interesse di questa azione - ha spiegato il legale - è che i francesi assumano un atteggiamento civico e dicano pubblicamente 'abbiamo capito che la campagna di vaccinazione è una fregatura'''. Fonti giudiziarie si sono già dette ''scettiche'' sull'esito di un'azione di questo tipo, basata su un'accusa di tentativo di avvelenamento che non tiene se non si può dimostrare il legame diretto tra decesso e somministrazione del vaccino. Ma resta quantomeno simbolica di uno stato d'animo che accomuna molti francesi in questa epidemia che, secondo le autorità sanitarie, dovrebbe colpire il 20% della popolazione francese nelle settimane a venire. Così, sempre secondo quanto riferito dal legale, alcune centinaia di persone in tutto il paese starebbero prendendo contatti tramite il web per costituire un collettivo d'opposizione alla vaccinazione che, secondo loro, avrebbe effetti collaterali pericolosi per la salute delle persone.

 

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