Lombardia: riuniti Bergamo, braccialetto elettronico contro scambio culle : utilizza lo stesso chip del telepass

Redazione DottNet | 27/10/2009 17:13

Un'assistenza sempre più a misura di bimbo. E' l'impegno degli ospedali Riuniti di Bergamo, che in occasione della Settimana mondiale dell'allattamento al seno presentano due progetti per l'area materno-infantile: l'avvio del percorso di accreditamento per 'Ospedale Amico dei bambini' con l'Unicef, e la sperimentazione entro fine anno del braccialetto elettronico intelligente per identificare mamma e figlio. Grazie alla disponibilità dei ristoratori Ascom, inoltre - riferisce una nota - è stato lanciato anche un messaggio di accoglienza verso le mamme che allattano, che non devono rinunciare a una normale vita sociale.

 

"Nel 2009, anno in cui si celebra il ventennale della Convenzione dei diritti del bambino e in cui stiamo lavorando per migliorare la nostra organizzazione in vista del nuovo ospedale - spiega il direttore sanitario dei Riuniti, Claudio Sileo - abbiamo deciso di avviare con l'Unicef Bergamo il percorso di accreditamento per diventare ospedale Amico dei bambini. Si tratta di un percorso molto rigoroso, che deve partire necessariamente dall'assunzione di un impegno formale da parte della direzione dell'ospedale. Questo è infatti il primo dei dieci passi che l'Unicef chiede di compiere agli ospedali per potersi definire 'Amici dei bambini'. Per tutti gli altri sarà fondamentale il contributo di chi opera nell'area materno-infantile, dai medici ginecologi e neonatologi alle ostetriche e a tutto il personale infermieristico", sottolinea.

La seconda iniziativa è il braccialetto elettronico che permette il riconoscimento di mamma e bebè, evitando il rischio di scambio culle. "Entro la fine di quest'anno - annuncia Sileo - i nostri Sistemi informativi sperimenteranno nell'area ostetrica-neonatale su un certo numero di degenti alcuni dispositivi, in modo da testarli prima dell'adozione definitiva, nel nuovo ospedale. Il progetto rientra in un discorso più ampio che ha già visto partire analoghe iniziative in Ematologia per il day hospital e a breve per la degenza, in particolare per lasicurezza delle trasfusioni. Questi braccialetti sono un'evoluzione del braccialetto con codice a barre che verrà utilizzato per tutti i degenti nel nuovo ospedale. In alcuni reparti particolari oltre al codice verrà inserito un chip RFID - lo stesso
del telepass - che, letto da un dispositivo portatile, consente agli operatori di verificare l'identità del paziente e la corretta somministrazione di farmaci, di sacche di sangue o, come in questo caso, il match tra madre e neonato".


 

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