Fazio annuncia registro fratture osteoporosi, valuterà anche costi

Redazione DottNet | 27/10/2009 17:31

E' pronto a partire il 'Registro nazionale per le fratture da fragilità', dovute all'osteoporosi. Uno strumento per realizzare una sorta di banca dati in grado di monitorare il problema, valutare i risultati delle cure in termini di salute e di costi.

Ad annunciare la sperimentazione, che sarà a breve avviata in sei Regioni, il Viceministro alla Salute Ferruccio Fazio, intervenuto alla presentazione della giornata mondiale dell'osteoporosi, celebrata in tutto il mondo e che quest'anno ha come slogan 'operativo': "Identificare le persone ad alto rischio". Il Registro, spiega Fazio, nasce con l'obiettivo di avere un quadro chiaro del fenomeno delle fratture delle ossa rese fragili dalla malattia, particolarmente importante nel nostro Paese dove la popolazione invecchia. Ma servirà anche a valutare i risultati ottenuti in termini di salute e, "avere dati sulla spesa - continua Fazio - che le fratture e la diagnostica comportano per il servizio sanitario. Dobbiamo tenere conto, infatti, che per la farmaceutica c'è stato un incremento dei costi di 10 volte negli ultimi sette anni". Fazio ha spiegato che non sono ancora ufficiali i nomi delle Regioni che avvieranno la sperimentazione”. Si tratta comunque di Regioni distribuite sul territorio nazionali e anche grandi". Il Viceministro ha precisato, inoltre, che i registri delle malattie hanno un valore differente rispetto al passato quando erano utilizzati soprattutto per le valutazioni epidemiologiche. "L'osteoporosi è un problema importate in Italia, perché abbiamo una popolazione longeva che fa acuire questi problemi. A questo - dice - si aggiunge la difficoltà di avere un quadro preciso delle fratture. Quelle del femore, per esempio, sono rilevabili dalla scheda di dimissioni ospedaliere (Sdo) perché i pazienti vengono ricoverati, mentre le fratture vertebrali, in genere trattate al pronto soccorso, sono sottostimate anche se ce ne sono 10 volte di più. L'ipotesi da discutere con le Regioni, quindi, oltre al Registro, è anche quella d’includere la diagnosi di frattura di fragilità nelle schede di dimissione ospedaliere e di Pronto Soccorso e la diagnosi secondaria di osteoporosi".

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