Al via trial su protezione cuore e reni con antipertensivo

Urologia | Tania Vuoso | 09/09/2008 10:56

Parte il programma di sperimentazioni cliniche 'Aspire Higher', che si prefigge di validare le evidenze scientifiche emerse dagli studi finora condotti sul farmaco ipertensivo Rasilez* (aliskiren), per valutare il ruolo di questo nuovo medicinale nel ridurre la morbidità e la mortalità cardiaca e renale.

Lo studio coinvolgerà oltre 35 mila pazienti in 14 sperimentazioni cliniche ed è per questo il programma più vasto e completo su scala mondiale per la valutazione degli outcome cardiorenali dei pazienti ipertesi. Ad annunciarlo è Novartis in una nota. Aliskiren è il capostipite di una nuova classe di inibitori diretti della renina, che per tutti i Paesi in cui è in commercio viene prodotto in Italia, presso il sito di Torre Annunziata. L'efficacia antipertensiva del farmaco è già stata ampiamente documentata: ora Novartis intende approfondire i suoi effetti nella protezione degli organi coinvolti. Gli studi 'Aspire Higher', appena avviati, valuteranno dunque il potenziale di protezione di Aliskiren nel trattamento dell'insufficienza cardiaca e nella prevenzione delle patologie cardiovascolari nei pazienti anziani, che secondo le previsioni potrebbero più che raddoppiare tra il 2000 e il 2030. Un terzo grande trial già in corso sta invece esaminando gli outcome cardiorenali in pazienti diabetici. Oltre a questi trial, il programma 'Aspire Higher' comprende una gamma di studi a breve-medio termine, per valutare i potenziali benefici di protezione d'organo di Aliskiren in un ampio spettro di malattie cardio-renali quali insufficienza renale, sindromi coronariche acute, infarto miocardico, ipertrofia ventricolare sinistra, arteriopatia coronarica e nefropatia diabetica.

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