Trapianti: scienziati Gran Bretagna, quello di utero entro due anni tecnica sperimentata sui conigli con successo

Adelaide Terracciano | 28/10/2009 13:00

aorta fecondazione-assistita trapianto utero

Nella corsa alle parti del corpo di ricambio è più vicino il trapianto di utero. Secondo un team di scienziati britannici l'intervento potrebbe essere effettuato per la prima volta con successo su una donna entro due anni. I ricercatori del Royal Veterinary College Londra hanno infatti sperimentato sui conigli una nuova tecnica, che prevede il trapianto di un utero, con l'afflusso di sangue necessario per portare avanti una gravidanza.

La ricerca, illustrata dal ginecologo Richard Smith dell'Hammersmith Hospital ai medici riuniti alla conferenza dell'American Society for Riproductive Medicine di Atlanta, potrebbe costituire in futuro un'alternativa alla pratica dell'utero in affitto, si legge sulla BBC online. In Gran Bretagna si ritiene che ogni anno almeno 200 donne ricorrano a madri surrogate. Nell'ultima ricerca, condotta a Londra, a cinque conigli è stato trapiantato l'utero con una tecnica che ne garantisce il collegamento con una fitta rete di vasi sanguigni, inclusa l'aorta. Due animali sono vissuti fino a 10 mesi, e gli esami eseguiti dopo la morte hanno indicato che i trapianti hanno avuto successo.

Smith ha spiegato che il prossimo passo del suo team sarà quello di ottenere delle gravidanze nei conigli attraverso tecniche di fecondazione assistita. Altre ricerche in passato hanno condotto esperimenti simili su maiali, oche, pecore e scimmie. E' stato tentato persino un trapianto di utero anni fa su una donna in Arabia Saudita, ma dopo tre mesi l'organo (da donatrice vivente) è stato rigettato dalla paziente. Secondo il ginecologo, a causare il fallimento potrebbe essere stato il fatto che i vasi del sangue non sono stati collegati in modo appropriato. L'utero trapiantato dovrebbe 'durare' solo finché la donna ha partorito il bimbo, che dovrebbe nascere con un cesareo dal momento che l'utero 'nuovo' non sopporterebbe lo sforzo di un parto naturale.