Anticancro previene parto prematuro, test in Gran Bretagna

Redazione DottNet | 28/10/2009 13:17

cellule-neoplastiche gravidanza ossitocina

Si chiama tricostatina A (Tsa) ed è un farmaco che viene utilizzato contro il cancro, in particolare per promuovere la morte delle cellule neoplastiche. Ma potrebbe anche essere in grado di prevenire il parto prematuro, salvando la vita di molti bebé che nascono prima del tempo, con tutti i rischi che ne derivano. I test sulle potenzialità del medicinale sono stati portati avanti da un team di ricercatori della Newcastle University (Gran Bretagna), che ne parlano sulla rivista 'Cellular and Molecular Medicine'.
 

Gli esperti hanno isolato campioni di tessuto muscolare di 36 donne in procinto di partorire chirurgicamente al Royal Victoria Infirmary di Newcastle e lo hanno esposto alla Tsa. Hanno poi misurato gli effetti sulle contrazioni spontanee o indotte dall'ossitocina, un farmaco utilizzato proprio per questo scopo durante la normale procedura per il parto. Effettivamente, la tricostatina A ha ridotto del 46% le contrazioni spontanee e del 54% quelle indotte farmacologicamente. E il motivo è che il farmaco sembra in grado di aumentare i livelli di una proteina, detta PKA, coinvolta nel controllo del rilassamento dell'utero durante la gravidanza.

Nick Finner, uno degli sperimentatori, precisa che "il medicinale non sarà mai somministrato direttamente alle pazienti perché può danneggiare fino al 10% dei geni contenuti in una cellula. Ma questo studio ci ha mostrato una nuova via da esplorare", per trovare un'alternativa ai prodotti oggi impiegati per ritardare il parto, che provocano molti effetti collaterali. "Quelli che abbiamo attualmente a disposizione - commenta Jane Norman, del Royal College of Obstetrics and Gynaecology - sono medicinali che riescono a ritardare la nascita di poche ore, non sufficienti per mettere al sicuro la mamma e soprattutto il bebè. Questo farmaco è diverso e dovrà essere studiato a fondo perché abbiamo decisamente bisogno di una nuova arma contro il parto pretermine".