Nuova influenza, medici vaccinatevi. Veronesi: non lo farò

Redazione DottNet | 13/11/2009 12:21

medicina-generale vaccino

Dopo la morte del chirurgo a Napoli, la Società italiana di medicina generale si è rivolta ai medici perchè non disertino la campagna vaccinale.

Ed in qualche regione si è registrato un ritardo negli arrivi, ha spiegato il viceministro della Salute Ferruccio Fazio. Ma l'oncologo Umberto Veronesi, che svela di non essersi mai vaccinato e di non farlo neppure quest'anno contro l'influenza A, per i malati di tumore invita a valutazioni caso per caso. Intanto a Palermo è stato ricoverato in gravi condizioni un uomo di 38 anni infettato dal virus. Sta bene invece la piccola ricoverata nel reparto di Terapia Intensiva Neonatale del II Policlinico di Napoli, nata lo scorso lunedì da una 32/enne di Castellammare di Stabia ora ricoverata in coma farmacologico al Cotugno per sospetta influenza A H1N1. ''Tutti i medici di medicina generale italiani dovrebbero recarsi presso le Asl per sottoporsi alla vaccinazione contro l'influenza A/H1N1'', ha detto Claudio Cricelli, presidente della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG), riferendosi alla scarsa attitudine dei medici di famiglia nei confronti della vaccinazione contro la nuova pandemia. ''E' una misura che ha una duplice valenza - spiega Cricelli - sia di tutela della popolazione, quindi di salute pubblica, sia di esempio nei confronti di tutti i propri assistiti''. Il richiamo è ad alzare il tasso di consapevolezza, innanzitutto fra gli operatori sanitari. ''La reticenza nei confronti della vaccinazione - conclude Cricelli - deriva da una cultura distorta che scambia la gratuità del vaccino, nei casi previsti in cui è concesso gratuitamente dal Servizio Sanitario Nazionale alle fasce più deboli e agli anziani, con la sua utilità''. ''Ognuno è libero di scegliere le cure che vuole e questo vale anche per la prevenzione come per le vaccinazioni'': l'oncologo Umberto Veronesi, a margine della presentazione delle iniziative dell'Airc per la Giornata a favore della ricerca sul cancro, riferisce di non essersi mai sottoposto alla vaccinazione contro l'influenza. ''Credo di essermi vaccinato - ha spiegato - naturalmente. C'è chi è più fatalista, come me, e c'è chi lo è di meno''. E fra le tante preoccupazioni scientifiche emerge quella economica dei dipendenti pubblici che rischiano un taglio dello stipendio in caso di malattia fino al 10/o giorno di assenza. L'Anaao Assomed ha per questo inviato al Ministro per la Funzione Pubblica, Renato Brunetta, una lettera con la richiesta di sospendere in via eccezionale per alcuni mesi gli effetti della legge 133/2008. La crescita della diffusione del virus N1H1, impone, secondo i medici, ''l'adozione di tutte le misure che consentano ai pazienti di rispettare il decorso della malattia, assentandosi dal posto di lavoro per il periodo necessario, senza il timore delle conseguenze di questo provvedimento''.