EMEA ancora entro gli obiettivi, nonostante le attività di influenza pandemica

Redazione DottNet | 29/10/2009 16:00

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L’ Agenzia Europea per i farmaci (EMEA) sta operando secondo gli obiettivi nonostante l’ incremento di attività legato all’ influenza pandemica.

Il report di metà anno include un certo numero di highlights, come un numero di applicazioni generiche maggiore di quanto ci si aspettasse (31 nella prima metà dell’ anno, comparati ad una previsione di 20 per tutto l’anno) e la successiva istituzione della nuova Commissione sulle Terapie Avanzate, che è riuscita ad approvare le sue prime opinioni nei primi mesi della sua creazione. L’ Agenzia ha anche implementato un set di misure consentendole di garantire incentivi per farmaci veterinari indicati per minore uso, minori specie (MUMS) e mercati limitati.
La Commissione ha anche notato alcune deviazioni dal programma di lavoro del 2009, incluso un incremento nel numero di domande per la denominazione di prodotti medicinali orfani (80 domande ricevute comparate alle 54 nello stesso periodo del 2008), il numero e la complessità di rinvii in campo veterinario e l’ attuale rendimento della Commissione sui Prodotti Medici di Erboristeria, apparentemente a causa delle difficoltà affrontate dagli stati membri nell’ allocare risorse scientifiche a lavorare nel campo dei prodotti di medicina tradizionale.