San Raffaele, risarcimento più alto con paziente sano

| 02/11/2009 21:41

medicina-legale ortopedia sanità

L'ospedale San Raffaele di Milano e un suo medico ortopedico sono stati condannati a risarcire circa 270 mila euro a una donna, in seguito a un'operazione alla caviglia nel '98 che comportò un aggravamento delle sue condizioni, tanto da dover subire altri interventi.

Il giudice ha di fatto stabilito che alla donna vada riconosciuta, per il danno biologico, una somma superiore a quella che sarebbe stata stabilita per un soggetto sano, in quanto il fatto che fosse affetta da artrite reumatoide ha comportato un danno ancora maggiore. Il giudice, nella causa, aveva disposto una consulenza tecnica d'ufficio che aveva stabilito che era corretta l'indicazione operatoria decisa dal medico ortopedico, così come a regola d'arte era stato eseguito l'intervento, mentre il consulente evidenziava una serie di negligenze e imperizie nella fase post-operatoria: tra queste, la rimozione precoce del gesso, e la mancata programmazione a breve di un successivo reintervento di revisione dell'operazione. Il giudice ha stabilito che la somma riconosciutagli debba essere superiore a quella attribuita a un soggetto sano, appunto per via della sua precedente malattia che ha influito ancor di più sulla sua invalidità. Riconosciuto al marito della signora, anche se per 10mila euro, il danno morale.