Missioni spaziali rosicchiano ossa, a rischio viaggi tra le stelle

Redazione DottNet | 09/09/2008 12:57

Pioggia di asteroidi sul futuro delle missioni spaziali. E lunghe ombre sul nascente business del turismo 'tra le stelle', ultima follia di stravaganti milionari, che conquista anche gli italiani dal portafoglio gonfio, pronti a mettersi in lista e sborsare anche 200 mila dollari per un volo in orbita. A frenare lo slancio dell'uomo tra i confini dell'universo esplorato è un problema di non poco conto: la salute. Più precisamente, la perdita di massa ossea dovuta alla microgravità, che rischia di mandare a monte i progetti di permanenza per lungo tempo tra le stelle. Primo tra tutti quello della stazione spaziale internazionale (Iss), in orbita attorno alla Terra. L'allarme è lanciato dai ricercatori italiani delle università Federico II di Napoli e di Pisa e dell'Agenzia spaziale italiana (Asi). Con il sostegno della Human Health Foundation e della Sbarro Health Organisation.

La microgravità, che caratterizza le passeggiate spaziali, rappresenta il reale ostacolo allo sbarco dell'uomo sulla Luna o, come vuole la migliore letteratura di genere, su Marte. Volare tra le stelle troppo a lungo infatti può rosicchiare fino al 5% di massa ossea al mese. "La forza di gravità - spiega Giovanni Iolascon, fisiatra del dipartimento di scienze ortopediche e riabilitative dell'università Federico II di Napoli - influenza anche il corpo umano, governando la capillarità dei vasi ematici, i flussi laminari, l'osmosi e molti altri processi, ma il suo impatto più evidente si ha sicuramente sull'apparato muscolo-scheletrico". Cosa accade in condizioni di microgravità dunque? "Il mantenimento di uno scheletro in grado di resistere agli stress della vita quotidiana, a cominciare dallo stare in piedi o dal muoversi sostenendo tutte le altre strutture corporee - dice lo scienziato - dipende strettamente dallo stimolo che sullo stesso scheletro esercita la gravità. Se quindi eliminiamo la forza gravitazionale, come avviene nei viaggi spaziali e in chi è costretto a letto per lungo tempo, si alterano i meccanismi di equilibrio tra fisiologico riassorbimento osseo e neoformazione ossea, con conseguente perdita di osso, che si accompagna a ipotrofia muscolare da mancata sollecitazione".

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato