La lunga vita in una proteina

Redazione DottNet | 23/02/2009 15:52

Un’equipe di ricercatori italiani ha scoperto che lo spegnimento di un “interruttore” adibito alla regolazione della pressione del sangue fa vivere più a lungo. Lo studio, eseguito su alcuni topolini da laboratorio, ha fatto registrare un allungamento della vita pari al 30%, fatto che nell’uomo potrebbe equivalente a raggiungere, o anche superare, i cento anni. L’interruttore in questione è una proteina, uno dei due recettori dell'ormone angiotensina II, che regola il tono dei vasi sanguigni e la pressione arteriosa.

Lo studio, diretto da Giuseppe Remuzzi, coordinatore delle ricerche dell’Istituto Mario Negri di Bergamo, e condotto da Ariela Benigni che dirige il Dipartimento di Medicina Molecolare dell'istituto di ricerca farmacologica, è stato pubblicato sul “Journal of Clinical Investigation”. La scoperta è importante perché il recettore dell'angiotensina è il bersaglio farmacologico di una famiglia di medicinali già in uso sui pazienti che soffrono di la pressione alta. Dunque, questi farmaci potrebbero trovare in futuro un diverso utilizzo, proprio come “allunga-vita”.

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