Salute: Censis, per gli italiani la vita comincia a 60 anni

Redazione DottNet | 09/09/2009 16:09

longevità

La vita comincia a 60 anni. Per merito della longevità che allunga il passo, gli italiani guardano con ottimismo al periodo che segue il sessantesimo compleanno.

La prova arriva dai numeri dall'VIII Rapporto Censis-Salute/la Repubblica, che verrà presentato domani a Roma durante il convegno annuale 'Terza età', ideato e promosso da Salute-la Repubblica e organizzato da Somedia. La fotografia scattata dal Rapporto induce all'ottimismo: l'85,8% degli intervistati over 60, in tutta Italia, giudica positivamente la propria condizione.
Superato il traguardo delle 60 candeline, gli italiani fanno ciò che vogliono fare, si sentono gratificati, e sono contenti di quello che hanno. Appena il 14,2% giudica noiosa o troppo piena di guai la propria vita attuale. E non attendono i 60 per oziare: le 'pantere
grigie' di oggi amano fare. Tra le attività preferite le più comuni sono: aiutare figli o i nipoti (76,2%), incontrare gli amici (74,1%), andare a messa almeno una volta al mese (57,3%) e dare soldi in beneficenza (52,1%). Molti aiutano le persone in difficoltà (48,4%), si dedicano a un hobby (47,8%), amano leggere libri (40,8%) o partecipare a gite e viaggi turistici (36,5%).
Dati che fanno emergere un'immagine completamente diversa dallo stereotipo secondo cui l'anziano sarebbe una persona inattiva o addirittura poco 'utile'. Fino ad alcuni decenni fa anche la letteratura scientifica considerava la senescenza in termini involutivi, come un periodo di decadimento fisico, sociale e intellettivo. Oggi invece la terza età viene considerata, conferma Eugenio Aguglia, ordinario di psichiatria all'Università di Catania che interverrà al convegno, una fase dello sviluppo dell'individuo che, come le altre fasi, si accompagna a processi di cambiamento.