Medicina: studio italiano, cerotto dei campioni contro sclerosi multipla

Medicina Interna | Redazione DottNet | 23/09/2009 16:26

Sono noti agli sportivi, praticanti o spettatori, perché indossati in campo da molti atleti. Ma i 'cerotti dei campioni', le fascette spesso vezzose e colorate che promettono una stimolazione bio-meccanica utile contro i dolori a muscoli e articolazioni, potrebbero offrire nuove speranze ai malati di sclerosi multipla. In particolare, potrebbero ridurre i problemi di equilibrio e movimento. Lo suggerisce una ricerca in via di pubblicazione su 'Physiotherapy', coordinata da Davide Cattaneo, esperto di riabilitazione neurologica della Fondazione Don Gnocchi di Milano.
 

Debolezza generale, incapacità di gestire la postura del corpo, inadeguata informazione sensoriale. Questi i fattori che rischiano di far cadere i malati di sclerosi multipla, spiega una nota. E poiché nel mantenimento dell'equilibrio hanno un ruolo chiave i muscoli del
polpaccio, che in un'attività sinergica con gli stimoli sensoriali agiscono per evitare che il corpo oscilli o perda la sua perpendicolarità rispetto al terreno, il team della Don Gnocchi ha deciso di sperimentare una serie di applicazioni dei cerotti comunemente usati nella fisioterapia sportiva (i Kinesio Taping made in Japan) sui muscoli del polpaccio. Confrontando le misurazioni effettuate sui pazienti con sclerosi multipla prima e dopo le applicazioni.
Ebbene, una buona percentuale del gruppo trattato ha mostrato "tangibili miglioramenti" sia per quanto riguarda l'equilibrio sia nella velocità e nella confidenza nel camminare. Questi risultati, secondo gli autori, "gettano le basi per una serie di future sperimentazioni che si spera possano spiegare in modo più preciso quali meccanismi propriocettivi possono permettere di convivere, in modo meno invalidante", con una malattia che interessa oggi circa 30 mila italiani.
 

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