Anaao, no alla rottamazione dei medici. Cgil. Il Governo riconosce lo sbaglio

| 04/11/2009 15:36

Il sindacato dei medici dirigenti rifiuta ''l'emanazione di una circolare proposta dal ministro del Welfare Maurizio Sacconi per limitare l'applicazione della legge sulla rottamazione del personale medico al compimento dei 40 anni contributivi solo nei casi di esubero strutturale oggettivamente riconosciuto''.

Questa la posizione dell'Associazione al termine dell'incontro che si è svolto martedì al Ministero del Welfare, tra il ministro Maurizio Sacconi e le organizzazioni sindacali della Dirigenza medica e sanitaria. L' Anaao Assomed nel suo intervento ha replicato, secondo quanto riporta in una nota, che ''il provvedimento legislativo sulla rottamazione dei medici sta producendo profonde lacerazioni nel tessuto del Ssn, compromettendo le già esigue dotazioni organiche''. In merito alle proposte del Ministro, ''l'ennesima circolare, ha dichiarato l'associazione, è uno strumento inadeguato a limitare l'efficacia del provvedimento legislativo che prevede la rottamazione'' e ''l'accordo Stato-Regioni, con disposizioni cogenti tali da azzerare l'efficacia della rottamazione, è una soluzione ancora da verificare, stante l'assenza al tavolo del Ministro della Funzione pubblica e delle Regioni. Inoltre questa strada e' percorribile esclusivamente in una fase transitoria.'' Il Governo, quindi, si deve impegnare a rendere ''immediatamente attuativo l'emendamento al disegno di legge sul Governo Clinico approvato recentemente dalla Commissioni Affari Sociali della Camera, nel quale la legge di pensionamento a 40 anni contributivi non si applica al personale della Dirigenza del Ssn, utilizzando un veicolo legislativo in fase di approvazione e cioè la legge Finanziaria'', ha concluso l'associazione.
''Meglio tardi che mai''. Lo ha dichiarato il segretario nazionale della Funzione Pubblica Cgil Medici, Massimo Cozza, a proposito delle perplessità sulla norma del prepensionamento dei medici espresse dal ministro del Welfare Maurizio Sacconi e dal capo dipartimento della Funzione Pubblica Antonio Naddeo nell'incontro con le organizzazioni sindacali della dirigenza medica. ''In attesa di una urgente e necessaria via legislativa per l'annullamento della rottamazione, abbiamo ritenuto di scarso valore una ulteriore circolare ministeriale, non cogente rispetto alla autonomia regionale in sanità, in presenza di una legge'', ha dichiarato in nota Cozza. ''Abbiamo invece condiviso, ha aggiunto, la necessità di un accordo, da sottoscrivere con i ministri interessati, Sacconi e Brunetta, e con la Conferenza delle Regioni da fare approvare definitivamente nella prossima Conferenza Stato Regioni del 12 novembre 2009''. E' stata quindi elaborata una bozza di accordo nel quale si condiziona la possibilità della rottamazione alla previa adozione di provvedimenti regionali, da assumere con il confronto delle organizzazioni sindacali, che ne limitino il suo esercizio in determinate e specifiche situazioni. La bozza dovrà essere approvata anche dalle Regioni, assenti ma in contatto con il ministro Sacconi durante l'incontro. In caso contrario per fermare la rottamazione dei medici in corso in diverse aziende, ''il Governo , ha concluso Cozza, non potrà che intervenire con un decreto legge, strumento già utilizzato dallo stesso Esecutivo per imporla con la fiducia al Parlamento''.
 

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