Studio dell'Ospedale Pediatrico Toscano: guerra al Rotavirus, non causa solo gastroenteriti

| 04/11/2009 13:19

gastrite infezioni

Le infezioni da rotavirus non sono solo la prima causa di gastroenterite acuta in età pediatrica, ma si diffondono anche 'grazie' all'apparato respiratorio e al fegato. A dimostrarlo è un gruppo di ricerca diretto da Maurizio De Martino, direttore del Dipartimento di pediatria dell'università di Firenze e dell'Ospedale Pediatrico Meyer, negli studi condotti con Elena Chiappini. Se ne è parlato oggi al Meyer, durante il corso di formazione e aggiornamento 'Le gastroenteriti da rotavirus. Dalla dimensione epidemiologica alla prevenzione primaria'. Un corso, spiega De Martino in una nota, che ha come "fulcro il ruolo centrale della pediatria in un ambito multidisciplinare in cui verranno esaminati tutti gli aspetti del problema.

I rotavirus sono ubiquitari, ossia presenti in forma endemica. "Tutti i bambini vanno incontro ad infezione da rotavirus molto presto nella vita, di solito entro i primi due anni - aggiunge l'esperto - e poiché i rotavirus sono molteplici, possono verificarsi più episodi durante questo periodo della vita". Le infezioni da rotavirus uccidono nel mondo 500.000 bambini l'anno. Di questi decessi ben l'85% avviene nei Paesi in via di sviluppo, dove la malattia è considerata dall'Oms una vera e propria emergenza sanitaria. Ma anche nei Paesi industrializzati la gastroenterite da rotavirus è molto diffusa, anche se raramente letale. La malattia, tuttavia, comporta un aggravio importante della spesa sanitaria, sia per i costi diretti che per i costi sociali. "Si pensi che la gastroenterite da rotavirus - dice De Martino - é sicuramente la più grave con diarrea e vomito profusi e con febbre. La disidratazione che ne consegue é tale che circa un terzo dei bambini deve essere ospedalizzato per la reidratazione. E l'ospedale non é mai una cosa gradevole per i piccoli pazienti. A casa l'infezione porta ad alterazioni della qualità di vita significative
per il bambino e per i genitori".

Il rotavirus non è solo l'incubo di tante famiglie. Una parte non indifferente delle infezioni nosocomiali sono da attribuire al rotavirus, con il conseguente impatto negativo dell'allungamento dei tempi di degenza per chi era in dimissione dopo un ricovero per altri motivi. Uno studio stima che Italia ogni anno si verificano oltre 300.000 casi che vengono gestiti a domicilio, oltre 80.000 visite mediche e circa 10.000 ricoveri ospedalieri. Un virus su cui la ricerca è particolarmente attiva. "Il mio gruppo - conclude Martino - ha pubblicato per primi al mondo su riviste internazionali, tra cui il prestigioso 'Journal of Paediatrics', le prove che l'infezione da rotavirus non si limita al solo intestino ma si diffonde tramite il circolo al cervello soprattutto, anche ai polmoni ed al fegato. L'infezione da rotavirus é infatti una delle cause principali di convulsioni sia in corso di febbre che in apiressia".