Nuova influenza: Fazio tranquillizza Napoli. Fimmg, distribuito un opuscolo

Silvio Campione | 05/11/2009 20:27

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In una Napoli scossa dalle dieci vittime in una settimana, ci prova il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio a scacciare l'incubo influenza A e a ribadire che un caso Napoli non esiste. ''Napoli - dice dopo essersi recato in visita a tre ospedali cittadini - è ampiamente attrezzata per gestire l'emergenza.

Peraltro la mortalità in Campania a causa dell'influenza A è pari allo 0,005 per cento, molto al di sotto dei decessi legati ad una normale influenza stagionale''. Parole che mirano a rasserenare una città e una regione ancora tramortite dalla prematura scomparsa di Emiliana D'Auria, la bimba di 11 anni che voleva diventare una pop star, uccisa dalla sola influenza A se i risultati dell'autopsia escluderanno, come sembra, la presenza di altre patologie. ''Questa - ha rassicurato Fazio - è un'influenza che fa pochi morti e interesserà anche le altre regioni. In Campania il problema credo sia dovuto all' alta densità demografica''. Tuttavia il viceministro invita a non abbassare la guardia, ma anzi individua nuovi rischi qualora il virus dovesse mutare o combinarsi con quello della influenza aviaria. ''Se il virus muta o se si combina con quello della aviaria - ha sottolineato - allora la mortalità crescerà. Per questo motivo l'H1N1 va eradicato entro il 2010 e bisogna fare la campagna di vaccinazione per evitare guai peggiori''. La giornata di giovedì scorso di Fazio era cominciata di buon mattino. Alle 8.30 è in Regione Campania: un breve incontro con il governatore campano Bassolino e poi vertice con l'assessore regionale alla Sanità Mario Santangelo e l'epidemiologo Donato Greco, il consulente che affiancherà la Regione nella gestione dell'emergenza. Quindi, dribblando i giornalisti in attesa della conferenza stampa, via verso gli ospedali napoletani: prima il Cotugno, dove il viceministro assiste all'arrivo dei vaccini (ne sono stati consegnati 106.000) e dove un'anziana gli grida la sua richiesta di aiuto (''Senno' - dice - facciamo tutti una brutta fine'') e poi al Monaldi. Ultima tappa il Secondo Policlinico. E' qui che Fazio risponde ai cronisti. La priorità e' tranquillizzare i napoletani, ad oggi la popolazione maggiormente colpita dal virus e la cui preoccupazione - spiega il ministro - è condizionata ''dalla percezione di avere una sanità non ai massimi livelli''. Poi il discorso vira sui malati cronici, circa sette milioni in Italia, quelli affetti da gravi patologie. Per loro il Ministero prevede di poter distribuire alle Regioni i vaccini necessari entro la prima settimana di dicembre in modo da vaccinare almeno l'80-90% dei pazienti, per poi passare ai più giovani. I possibili effetti collaterali del vaccino e le difficoltà per distribuirlo sono tra i temi più gettonati. Fazio sgombra il campo dalle polemiche: ''Il vaccino e' stato testato ed approvato dal Consiglio superiore della Sanità. Può avere, come tutti i vaccini, effetti collaterali e fa effetto in due settimane''. Quanto alla distribuzione trova un alleato importante in Barack Obama: ''Anche lui ha questo problema. Ad ogni modo abbiamo deciso che la prossima conferenza Stato-Regioni affronterà la questione per decidere una strategia comune''. Fazio va via e tocca all'assessore Santangelo indicare 'l'exit strategy' partenopea: ''L'influenza ha una durata di 8-10 settimane - spiega - e noi ne abbiamo già scontate quattro. Ritengo che come siamo stati i primi a patire il virus così saremo i primi a uscire dall'emergenza. Questa settimana e la prossima - ha aggiunto - saranno le più delicate: ma siamo ottimisti e presumiamo ragionevolmente di raggiungere il picco dell'influenza prima di Natale'''.
Parte proprio dalla Campania la distribuzione dell'opuscolo che spiega come gestire l'influenza da virus A/H1N1. Le prime copie del vademecum, che sarà consegnato nei prossimi giorni a tutti i presidi di continuità assistenziale (ex guardia medica) italiani, sono state regalate da Silvestro Scotti, segretario Nazionale del Settore Continuità Assistenziale della Federazione Italiana dei medici di medicina generale (Fimmg), ''Abbiamo ravvisato con soddisfazione - ha sottolineato Silvestro Scotti - l'apprezzamento alla capacità propositiva ed alla disponibilità della Fimmg ad azioni collaborative che, partendo da progetti di questo tipo, permettono alla Medicina Generale di rendere sempre più visibile il proprio ruolo nell'ambito del sistema assistenziale italiano''.