Dal Corriere della Sera: Nascono le super farmacie

Farmacia | | 08/11/2009 12:18

Prenotare un esame e ritirare il referto dal farmacista. E, se il medico di famiglia lo prescrive, passare in farmacia per controllare il colesterolo o la glicemia. E, ancora, ricevere direttamente a casa i medicinali di cui si ha bisogno. Sono alcuni dei nuovi servizi che avremo presto dalle farmacie in convenzione col Servizio sanitario nazionale.

Li prevede un decreto legislativo (in via di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale) approvato lo scorso 2 ottobre (in attuazione della delega prevista dall' articolo 11, legge n.69/' 09). «Già oggi molte farmacie ne forniscono alcuni, a pagamento o gratis grazie ad accordi con le Regioni - precisa Annarosa Racca, presidente di Federfarma (federazione dei titolari di farmacia) -. Con la nuova normativa saranno disponibili in tutta Italia e sempre gratuitamente. Le farmacie saranno libere di aderire, ma faremo in modo che lo facciano tutte. Siamo riusciti a realizzare il processo di informatizzazione, riusciremo anche a creare questa rete di servizi per il cittadino». Ma vediamo in dettaglio i nuovi "compiti" della farmacie. Innanzitutto, prenoteremo nella farmacia più vicina visite ed esami e lo potremo fare anche il sabato e la domenica in quelle di turno. Collegandosi per via telematica al Centro unico di prenotazione, il farmacista fisserà l' appuntamento all' Asl o in ospedale, risparmiandoci attese estenuanti agli sportelli o al telefono. Un servizio, questo, già offerto in diverse città italiane: a Bologna, per esempio, ci sono postazioni Cup nelle farmacie fin dal ' 98. Oltre a prenotare, però, ora si potrà anche pagare il ticket e ritirare i referti. Dal farmacista sotto casa potremo inoltre misurare i valori di colesterolo e trigliceridi o la glicemia, con un semplice prelievo di una goccia di sangue attraverso l' autopuntura del dito; oppure si potrà eseguire il test per la celiachia. Proprio come già avviene dal 2002, anche se a pagamento, nelle oltre 200 farmacie della Sardegna che aderiscono alla Cooperativa Cosafaca. In queste farmacie si eseguono inoltre elettrocardiogramma e holter (per monitorare la pressione nel corso delle 24 ore); i tracciati vengono poi inviati al cardiologo, che fa il referto e lo trasmette al farmacista, che sottopone al paziente anche la Carta del rischio cardiovascolare. Ad anziani, a pazienti costretti a letto, a disabili il farmacista potrà consegnare a casa i medicinali prescritti dal medico, dispensare per conto delle strutture sanitarie i farmaci cosiddetti "a distribuzione diretta" (per esempio, quelli ospedalieri), preparare e consegnare le miscele per la nutrizione artificiale o i farmaci per la terapia del dolore. «Di fatto, collaborerà col medico di famiglia per favorire l' adesione del paziente alla terapia - aggiunge Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli Ordini dei farmacisti italiani - e si attiverà, inoltre, per fornire all' assistito l' infermiere che svolgerà a domicilio le prestazioni indicate dal medico, come fare le iniezioni, mettere un catetere, misurare la pressione». Le farmacie, infine, dovranno fornirsi di defibrillatori per le emergenze, soprattutto nelle località lontane da presidi sanitari. In quelle del Lazio esistono già dal 2007, grazie a un accordo con Federfarma e 118. «Il modello indicato dalle nuove norme andrà calato nelle diverse realtà regionali, secondo le diverse necessità: potrebbe essere l' occasione per promuovere alcuni servizi, come Cup o assistenza domiciliare, in quelle regioni che ne sono ancora prive» conclude Mandelli.

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