Tumore al pancreas: opzioni chirurgiche nel trattamento

Redazione DottNet | 09/11/2009 12:51

pancreasectomia tumori

La gestione del cancro al pancreas rappresenta una sfida interdisciplinare. Il tumore al pancreas è attualmente ancora caratterizzato da una prognosi infausta e una sopravvivenza globale a lungo termine del solo 1-5%. Dal punto di vista oncologico, infatti, il cancro al pancreas rappresenta la quarta causa di mortalità correlata al cancro nel mondo occidentale, con oltre 100.000 decessi all’anno in tutta Europa e negli Stati Uniti.

Nell’80-90% dei casi di tumori al pancreas avanzati, localmente o sistematicamente, la principale problematica è la diagnosi precoce. Tuttavia, nei pazienti per i quali è possibile la resezione, che offre l'unica possibilità di una potenziale cura e sopravvivenza a lungo termine, si è osservata, in circa il 25% dei casi, dei tassi di sopravvivenza di cinque anni. Eppure, la terapia chirurgica deve essere inserita in un concetto di trattamento oncologico, come chemioterapia adiuvante post-operatoria, come fattore chiave per un miglioramento ulteriore della sopravvivenza del paziente.
Numerosi studi in corso sui nuovi agenti terapeutici, come gli anticorpi, gli antimetaboliti e gli agenti di sostegno, riflettono le attuali lotte in campo scientifico e clinico per ottenere in futuro un migliore risultato nei pazienti con carcinoma pancreatico, in seguito all’applicazione della resezione del tumore iniziale o se questo non è possibile, un trattamento palliativo alternativo.
La standardizzazione delle procedure chirurgiche e la centralizzazione della chirurgia pancreatica effettuata presso il Dipartimento di Chirurgia Generale dell’Università di Heidelberg in Germania, hanno evidenziato le elevate garanzie istituzionali per la cura dei pazienti e un tasso di mortalità inferiore al 5%.
Le resezioni standard includono la pancreatico-duodenectomia parziale con resezione gastrica distale o la recente, preferibile procedura, che prevede la conservazione del piloro per i tumori della testa del pancreas; la pancreasectomia distale per i tumori del corpus e della coda; la pancreasectomia totale per i tumori più estesi o se necessario per i tumori intraduttali papillari-mucinosi.
Le resezioni venose che interessano la vena porta e la vena mesenterica superiore durante queste procedure sono ben accettate, mentre la resezione dei vasi arteriosi, delle metastasi o della recidiva, non sono considerate come procedure standard e dovrebbero quindi essere eseguite solo per indicazioni particolari nei pazienti selezionati.