Farmaci da banco, calo del 2,7% nelle vendite

| 11/11/2009 17:31

farmaci ssn

Ne sono state acquistate oltre 327milioni di scatole, rappresentando quasi il 20% del totale del mercato farmaceutico, anche se nell'ultimo anno, tra ottobre 2008 e novembre 2009, la vendita dei farmaci da banco ha registrato un calo del 2,7%.

Sono i dati diffusi dall'Anifa, l'associazione nazionale dell'industria farmaceutica dell'automedicazione, diffusi nel corso della tavola rotonda 'Governo della spesa e federalismo sanitario: il ruolo dell'automedicazione'. Secondo i dati Anifa, ''nonostante la liberalizzazione del 2007'', come ha sottolineato il presidente Sergio Daniotti, anche quest'anno si registra comunque il primato del canale Farmacia per i farmaci senza obbligo di ricetta. Le farmacie rappresentano ancora il 92,4% del mercato, mentre le parafarmacie registrano un 4,2% e 3,4% la grande distribuzione organizzata. Ma i farmaci senza obbligo di ricetta, rileva Daniotti ''possono svolgere un ruolo importante nell'ambito del Servizio Sanitario Nazionale'' e andrebbero sostenuti, perchè potrebbero rappresentare un risparmio per l'SSN di 9 milioni di euro (come risulta da uno studio Cergas Bocconi presentato all'incontro). Nonostante il leggero calo delle vendite, comunque, gli italiani sono sempre più consapevoli delle caratteristiche dell'automedicazione, come dimostra una ricerca realizzata da Eurisko dopo una campagna promozionale diffusa a settembre. ''Il 60% degli intervistati conosce i farmaci da banco'' ha spiegato Isabella Cecchini, responsabile Sanità Eurisko, sottolineando come ''rimane fondamentale il supporto di figure professionali quali il medico e il farmacista a garanzia del corretto impiego dei farmaci senza obbligo di ricetta, ma anche per trasmettere il loro valore e la loro comprovata efficacia''.