Nel 2050 il 34,6% della popolazione sarà over 65 anni

| 11/11/2009 20:18

geriatria medicina sanità welfare

Il 34,6% della popolazione italiana nel 2050 avrà oltre 65 anni. Mentre, secondo le stime, gli over 60 nel mondo raddoppieranno, passando da circa 756,45 milioni attuali a oltre un miliardo e 400 milioni nel 2030. Sono questi i dati che emergono dal rapporto nazionale 2009 sulle ''condizioni ed il pensiero degli anziani: una società diversa'', frutto di una collaborazione tra osservatorio terza età e di Anzianità Anci.

Il rapporto, presentato alla Camera, traccia una fotografia dettagliata degli effetti demografici del fenomeno di invecchiamento in Italia e nel mondo, ma soprattutto analizza gli aspetti legati al rapporto tra anziani e condizioni di salute, assistenza dentro e fuori la famiglia, invecchiamento e attività lavorativa. Proprio da quest'ultimo aspetto emerge un dato interessante secondo il quale oggi il 30,6% della popolazione va in pensione prima ancora di aver compiuto 65 anni (il 69,4% dei pensionati ha più di 65 anni). Riguardo invece al dato relativo alla spesa pensioni, previdenza e assistenza, il rapporto evidenzia come questo dato rappresenti il 15,8% del Pil (233 miliardi), quando la media Ocse è del 7%. Una cifra notevole, dunque, se si considera che a 65 anni il 57% circa della popolazione e in buono stato di salute, pur manifestando la presenza di una malattia cronica (65,4%) o di due (35,7%).
Il Rapporto sulle 'Condizioni e il pensiero degli anziani', dal quale emerge che gli anziani poveri aumentano del 10% ogni anno, e che il 15% delle famiglie con un anziano non ha denaro sufficiente per le spese mediche, evidenzia anche come l'aumento delle aspettative di vita, la riduzione della mortalità e la bassa natalità stanno lentamente ma progressivamente rivoluzionando i legami familiari. Il 48,7% degli italiani tra i 50 e i 59 anni, infatti, ha almeno un genitore in vita, e il 62,2% delle persone della stessa classe di età fa parte di una rete familiare a tre o più generazioni. Infine il rapporto evidenzia per le persone della terza età il problema 'casa'. Il 35,4% destina infatti il 40% del proprio reddito all'affitto, mentre l'11% (1,2 mln) vive in abitazioni con riscaldamento non adeguato e il 19% (2,3 mln) vive in abitazioni con problemi di umidità.
''Un rapporto incoraggiante e con indicatori positivi, che sottolinea come le cose migliorino non solo riguardo alle aspettative di vita ma anche riguardo alla qualità della vita stessa''. Lo afferma il ministro del Welfare Maurizio Sacconi commentando i dati emersi dal Rapporto. Seguendo questa direzione, aggiunge Sacconi, ''tra gli obiettivi del governo ci sarà quello di agire sugli stili di vita e sulla prevenzione, sulle politiche di invecchiamento attivo e su un piano di contrasto alla solitudine''. A proposito poi del rapporto tra anziani e salute il ministro ribadisce ''che il governo destinerà 40 milioni di euro per il Fondo per la non autosufficienza'', e in conclusione del suo discorso torna ad attaccare la gestione sanitaria delle Regioni del centro e del sud d'Italia:''Grida scandalo - spiega il ministro - che metà delle Regioni italiane, dal Lazio in giù, non adottino modelli virtuosi come invece succede nell'altra metà del paese''. La verità, conclude Sacconi, ''è che a questa classe politica manca il coraggio di chiudere ospedali marginali pericolosi e di destinare risorse al territorio''.