Complicazioni faringee e laringee in asmatici trattati con corticosteroidi

| 12/11/2009 12:58

Lo studio prospettico e osservazionale, condotto presso il Dipartimento di Otorinolaringoiatria a Liverpool, è stato effettuato attraverso l’uso di un questionario distribuito a 190 pazienti in trattamento con corticosteroidi inalatori. I pazienti sono stati classificati in base alla gravità dell’asma secondo le guide linea della “British Thoracic Society”.

Si è tenuto conto dei dati demografici, dell’uso di fumo, della durata, del tipo e della dose del trattamento con corticosteroidi. I dati sono stati analizzati con i test statistici univariate e multivariate. Il 78% dei pazienti ha aderito al questionario, di questi, 63 pazienti (43.8%) erano maschi e 81 (56.2%) erano femmine. È stato riscontrato che, un uso prolungato di corticosteroidi predispone all’abbassamento del tono della voce (p = 0.0016), alla raucedine (p = 0.0001) ed all’irritazione della gola (p = 0.008). Sintomi come: la raucedine, l’irritazione della gola e la tosse si sono presentati con una frequenza maggiore rispetto a quanto è accaduto prima del trattamento. La gravità degli episodi asmatici è stata simile anche nei pazienti che avevano utilizzato dispositivi spaziatori (p = 0.0487; odds ratio 1.53). Si è verificato un peggioramento degli episodi asmatici (p = 0.0049; odds ratio 1.87). In conclusione, i corticosteroidi somministrati per via inalatoria determinano lo sviluppo di mal di gola, irritazione della gola, raucedine e tosse.

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