Paracetamolo riduce effetto vaccini

| 12/11/2009 13:26

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La somministrazione di antipiretici, come il paracetamolo, dopo la vaccinazione non può essere raccomandata di routine perché ridimensiona la risposta immunitaria. E' la conclusione cui è giunto uno studio condotto su bambini europei, per valutare quali potevano essere gli effetti di una somministrazione profilattica sia sulla febbre sia sulla risposta al vaccino.

Il campione reclutato in 10 centri della Repubblica Ceca, fino a includere 459 bambini tra tre e cinque mesi, è stato esaminato in due successivi momenti: dopo il primo vaccino e quando si ripresentavano per il richiamo all'età di 12-15 mesi. I bambini hanno ricevuto nelle prime 24 ore dopo la vaccinazione, o nulla o una profilassi di tre dosi di paracetamolo ogni 6-8 ore. Che la temperatura superasse i 39,5°C era un evento poco comune in entrambi i gruppi, dopo la prima immunizzazione e dopo il richiamo. Mentre, invece, la quota di bambini con temperatura a 38° o più, era significativamente più bassa nel gruppo trattato con paracetamolo (42% dopo il primo vaccino e 36% dopo il richiamo) rispetto al gruppo in cui non era stata fatta profilassi (66% dopo il primo vaccino e 58% dopo il richiamo). Tuttavia il paracetamolo aveva un impatto significativo sulla risposta immunitaria, che era più bassa nel gruppo trattato già dopo la prima dose di alcuni dei vaccini inoculati, una differenza che persisteva anche dopo la dose di richiamo. In attesa di ulteriori approfondimenti, perciò, meglio non incoraggiare l'assunzione del farmaco in associazione alla vaccinazione.