AUSL Viterbo, corso di cucina per malati di reni

| 16/11/2009 16:19

Un vero e proprio corso di cucina ipoproteica con la partecipazione di un cuoco impegnato ai fornelli con prodotti consigliati per chi soffre di patologie renali. Dalla pasta alla pizza, passando ovviamente per il pane.

E' l'evento organizzato dall'AUSL di Viterbo, l'Aned e l'associazione malati di rene che intendono promuovere la salute renale attraverso una sana alimentazione. All'incontro hanno partecipato alcuni operatori sanitari dell'ospedale Belcolle di Viterbo: Luciano Meschini dell'Unità operativa di nefrologia e dialisi di Belcolle, la dietista Emanuela Gardino e Barbara Longo dell'Unità operativa di psicologia. "L'insufficienza renale derivata da qualsiasi patologia – spiega Meschini in una nota - è, nella stragrande maggioranza dei casi, una condizione clinica cronica e progressiva. Questo, però, non significa che non possa essere curata, anzi. È necessario che la terapia sia precoce per poter mantenere il più a lungo possibile la funzione renale residua". A tale scopo, nella nefrologia e dialisi dell'ospedale Belcolle di Viterbo, è operativo un ambulatorio che funziona cinque giorni la settimana, mattina e pomeriggio, a cui afferiscono circa mille pazienti e in cui vengono erogate circa duemila prestazioni ogni anno. "Oltre a curare la malattia di base, le eventuali evenienze infettive e la possibile anemia dovuta alla carenza di eritropoietina - aggiunge Meschini - lo stile di vita ricopre un ruolo particolarmente importante nella gestione di questa condizione patologica. La dieta, ad esempio, assume un ruolo centrale. I cardini fondamentali della terapia dietetica del paziente con insufficienza renale cronica sono: il corretto apporto di sale, il giusto bilanciamento proteo-calorico, l'uso di alimenti a base di farine ipoproteiche e l'abbondante introito quotidiano di liquidi". Nel corso degli anni, i prodotti ipoproteici hanno migliorato costantemente il loro sapore, ma restano tuttavia sempre meno graditi dei prodotti naturali. "Il corso - conclude Meschini – ha lo scopo di rendere più gradevole l'utilizzo di questi alimenti, fornendo suggerimenti e ricette per poter affrontare meglio la terapia dietetica che, spesso e per fortuna, dura molti anni".

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