Nuova influenza, per l’Aifa le reazioni al vaccino sono prevedibili

Medicina Generale | Silvio Campione | 17/11/2009 20:09

A fronte della campagna vaccinale in corso, l'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha reso noto che sono 190 le sospette reazioni avverse al vaccino, ma si tratta di reazioni prevedibili e, rassicura l'Aifa, ''allo stato attuale non sono stati evidenziati segnali di pericolo con la somministrazione del vaccino pandemico''. Intanto gli esperti dell'Istituto superiore di sanità (Iss) fanno sapere che il picco dei casi di influenza A è vicino e che non è escluso che possano verificarsi altre ondate.
 

- 1,5 MLN DI CASI: nel bollettino quotidiano, il ministero del Welfare rende noto che in totale dal 19 ottobre all'8 novembre sono stimati in Italia 1.526mila casi di influenza A. Sono state vaccinate circa 167.680 persone.
- AIFA, 190 REAZIONI AVVERSE A VACCINO MA NO PERICOLO: Centonovanta segnalazioni di sospette reazioni avverse sono state registrate in Italia, al 10 novembre, in seguito alla somministrazione del vaccino pandemico contro l'influenza A. Lo segnala l'Aifa, precisando che la tipologia di reazioni osservate più frequentemente è simile a quella delle reazioni ai vaccini stagionali (ad esempio si segnala la comparsa di cefalea, febbre, dolori articolari) e che allo stato attuale ''non sono stati evidenziati segnali di pericolo con la somministrazione del vaccino pandemico''. Quattro segnalazioni sono relative a bambini fino a 11 anni.
- ANCHE UN MORTO MA NON CORRELATO A VACCINAZIONE: Sempre l'Aifa ha reso noto che il decesso di un paziente con patologie pregresse, dopo la somministrazione del vaccino contro l'influenza A, è stato segnalato in Italia, ma la morte del paziente non è correlabile alla vaccinazione. ''E' stato segnalato - afferma l'Agenzia riportando sul proprio sito i dati sulle reazioni avverse al vaccino - un decesso in vicinanza temporale con la vaccinazione occorso in un paziente con polipatologie; l'analisi dei dati parziali finora presentati - precisa l'Agenzia - porta a considerare il decesso non correlabile alla vaccinazione''.
- DA VERONESI A GARATTINI, ESPERTI RASSICURANO: Bisogna ''abbandonare il panico'' che si è sviluppato intorno all'influenza A, ha detto l'oncologo Umberto Veronesi:''Mi pare che l'influenza A sia abbastanza stabilizzata - ha rilevato - e la mortalità finora è stata bassa''. Anche il direttore dell'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, Silvio Garattini, invita ad evitare allarmismi: ''Anche in Italia qualcuno morirà dopo il vaccino. Nel nostro Paese - ha aggiunto - muoiono 1.600 persone al giorno per una qualsiasi causa, e ci si può aspettare che qualcuna muoia dopo aver preso il vaccino''. E Giovanni Rezza, direttore del dipartimento malattie infettive dell'Iss, riferendosi ai dati italiani sulle reazioni avverse al vaccino, precisa che ''la qualità e la quantità degli effetti collaterali al vaccino pandemico sono del tutto simili a quelle dei vaccini stagionali''. Un invito giunge invece dall'associazione Anlaids: E' necessario che le persone affette da Hiv/Aids facciano il vaccino contro il virus A/H1N1.
 

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