Due medici rinviati a giudizio: il paziente morì per emorragia

| 18/11/2009 19:21

Due medici della casa di cura Villa Igea di Ancona sono stati rinviati a giudizio dal gup Paola Mureddu con l'accusa di omicidio colposo, per la morte di un paziente stroncato nel maggio 2005 da un'emorragia dopo un intervento chirurgico al retto.

Il processo nei confronti del chirurgo Antonio Capomagi e del medico di guardia Judith Savoeda si aprirà il 2 febbraio. Il paziente - Stefano Bonanno, 69 anni, di Falconara marittima - era stato sottoposto all'intervento di mattina ed era deceduto la sera stessa per choc ipovolemico (emorragia). Secondo l'accusa, i medici - Capomagi eseguì l'asportazione di un carcinoma, mentre la Savoeda era di guardia dopo l'intervento chirurgico - sarebbero responsabili di non aver diagnosticato prima la complicazione subentrata, evitando così il decesso. Gli imputati respingono l'accusa e sostengono che tutti gli esami effettuati nella fase post operatoria (controllo del polso, emocromo, pressione ecc.) evidenziavano un quadro normale dei parametri vitali del paziente. Non c'era alcun segno dell'emorragia che, sostengono i sanitari, è sopraggiunta improvvisamente, stroncando Bonanno nel giro di 40 minuti. Ai primi sintomi di emorragia i sanitari fecero altri accertamenti, ma non riuscirono ad evitare il decesso del sessantanovenne. Moglie e figlie della vittima sono costituite parti civili.

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