Iniezione simultanea intravitreale ed intracamerale di bevacizumab nel glaucoma neovascolarizzato.

Oculistica | | 20/11/2009 12:03

Il bevacizumab è stato somministrato simultaneamente per via intravitreale ed intracamerale (1.25 mg) in 15 pazienti affetti da glaucoma neovascolarizzato (NVG) secondario a neovascolarizzazione dell’iride.

Lo studio ha coinvolto 15 pazienti (7 donne e 8 uomini) affetti da NVG secondaria ad occlusione della vena centrale della retina ( CRVO) o retinopatia diabetica proliferativa (PDR). 8 pazienti erano affetti da CRVO e 7 da PDR. 1.25 mg di bevacizumab in 0.05 ml è stato somministrato nella cavità vitrea e la stessa dose nella camera anteriore attraverso un ago sterile di diametro 30.  A seguito del trattamento, dopo 36 h dall’iniezione c’è stata una risoluzione completa della neovascolarizzazione in tutti i pazienti. La pressione intraoculare (IOP) è scesa al di sotto di 22 mmHg in 6 pazienti senza la necessità di altri trattamenti. Invece, 6 pazienti hanno avuto bisogno di un trattamento ulteriore per la gestione dei livelli pressori. Tre pazienti hanno avuto bisogno di un trattamento chirurgico. In conclusione, la somministrazione simultanea di bavacizumab per via intravitreale ed intracamerale consente una regressione immediata della neovascolarizzazione secondaria a PDR o CRVO e può essere utile nel controllo della IOP.

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